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Dopo 40 anni di lavoro lascia i vigili del fuoco il capo reparto Scioscia
massa. Oggi il capo reparto dei vigili del fuoco Pietro Scioscia andrà in pensione per raggiunto limite di età.
Scioscia ha iniziato la sua carriera da vigile del fuoco di leva nel 1981, dopo cinque anni da discontinuo, nel novembre del 1986 è entrato ufficialmente nel corpo nazionale dei vigili del fuoco con il ruolo di vigile permanente.
Dopo 20 anni è passato al ruolo di capo squadra e successivamente capo reparto; in questi anni ha partecipato attivamente a numerose emergenze tra le quali nel 1996 l’alluvione di Cardoso, nel 1997 il terremoto in Umbria e Marche, nel 2002 altro terremoto, ma in Molise.
E ancora: 2003 l’alluvione a Carrara, 2009 terremoto in Abruzzo, 2011 alluvione ad Aulla, 2012 terremoto a Modena, 2016 terremoto a Norcia.
Oltre a questi non sono mancati gli impegni in varie province per micro calamità dove necessitavano risorse aggiuntive, nelle quali ha sempre dimostrato la propria disponibilità e senso del dovere.
Per la competenza nell’espletamento di interventi particolarmente impegnativi, dimostrandosi sempre all’altezza delle situazioni emergenziali, l’impegno profuso nei salvataggi di persone e beni coinvolti in incidenti ed incendi, sono stati oggetto di diversi elogi.
I colleghi lo ricordano un po’come “il capo brontolone”, molto attento ai particolari e sempre pronto a richiamare all’ordine i vigili, ma dal cuore veramente grande sempre disponibile ad aiutare chiunque in qualsiasi situazione.
Un collega che mancherà al lavoro, sia come uomo dei vigili del fuoco sia come compagno, ma che adesso si potrà godere la meritata pensione dopo anni e anni di lavoro. Da oggi lascerà la sua tuta di lavoro.
«I colleghi del comando di Massa Carrara – si legge in una nota – intendono porgergli i più sinceri auguri per un sereno e gioioso pensionamento circondato dagli affetti più cari e dalla stima di tutti i vigili del fuoco».
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