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Sos di Mastrini: l’Asl sostituisca i due medici in pensione

Sos di Mastrini: l’Asl sostituisca i due medici in pensione

Il sindaco di Tresana si rivolge alla Società della Salute «Per tutelare i servizi siamo pronti a scendere in piazza»

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TRESANA. «Se l'Asl non intende sostituire i medici di medicina generale prossimi alla pensione, manifesteremo. Nelle prossime settimane, infatti, alcuni medici di medicina generale della Lunigiana guadagneranno la meritata pensione, ma, a quanto pare, l'Azienda ASL Toscana Nord Ovest non intende sostituirli». A parlare è il sindaco di Tresana, Matteo Mastrini, il quale pare deciso a salire, metaforicamente, sulle barricate. Di conseguenza, il primo cittadino tresanese ha inviato una mozione alla Società della Salute della Lunigiana, indirizzandola al presidente Riccardo Varese e al direttore Amedeo Baldi. Ecco il testo della mozione: «Il sottoscritto Matteo Mastrini, sindaco di Tresana, Comune socio della Società della Salute della Lunigiana, in considerazione dei prossimi pensionamenti che riguarderanno i medici di medicina generale operanti all'interno dell'Azienda Sanitaria Toscana Nord Ovest; visto che, nei piccoli Comuni, i medici svolgono un'importante funzione sanitaria e sociale, rispondendo ai bisogni delle persone più fragili; considerato che, per quanto a nostra conoscenza, non sarebbe intenzione dell'Azienda sostituirli, mettendo i pazienti nella condizione di doversi rivolgere a medici non operanti sul territorio comunale; preso atto che la mancata sostituzione porrebbe i pazienti stessi in condizione di disagio sociale e sanitario; impegna l'Assemblea della Società della Salute della Lunigiana, il direttore Amedeo Baldi e il presidente Riccardo Varese a farsi parte attiva, chiedendo al direttore dell'Azienda Sanitaria Toscana Nord Ovest, Maria Letizia Casani, di sostituire con urgenza tutti i medici di medicina generale prossimi alla pensione ed operanti nei Comuni della Lunigiana, in modo da assicurare a tutti i cittadini, in particolare ai più fragili, un servizio di prossimità utile a garantire il diritto alla salute nelle zone periferiche e marginali come la Lunigiana». Un problema che riguarderebbe anche Tresana, dove un medico dovrebbe guadagnare la pensione nel prossimo mese di dicembre: «Se la Lunigiana non condivide queste battaglie in maniera unitaria, non abbiamo speranza di uscirne vincitori. Io chiedo a tutti i miei colleghi di pronunciarsi e chiedo anche che il direttore dell'Asl ci riceva e ci ascolti. Il Comune e lo studio del medico di medicina generale restano fra i pochi presidi a garantire il diritto a vivere in montagna. Non possiamo arretrare ulteriormente» aggiunge Matteo Mastrini, il quale, nella mozione, si rivolge anche al direttore generale dell’Asl, Maria Letizia Casani.

Questi i passaggi salienti: «nei piccoli Comuni della Lunigiana, i medici svolgono un’importante funzione sanitaria e sociale, rispondendo ai bisogni delle persone più fragili. Considerato che, per quanto di nostra conoscenza, non sarebbe intenzione dell’Azienda sostituirli, mettendo i pazienti nella condizione di doversi rivolgere a medici non operanti sul territorio comunale e preso atto che la mancata sostituzione porrebbe i pazienti stessi in condizione di disagio sociale e sanitario, le chiedo gentilmente un incontro per risolvere questa delicata situazione».

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