Il presidio
«Alle elezioni per intercettare i voti dei cittadini delusi dai grillini»
L’analisi di Andrea Vannucci di “Insieme per Carrara” «Il sindaco più illuminato? Senza dubbio Giulio Conti»
Alessandra Vivoli
carrara. Ha tagliato il traguardo dei 60 anni ma, in questa tornata elettorale partita decisamente in anticipo, Andrea Vannucci sembra vivere una seconda giovinezza. Molti lo vedono come il candidato sindaco “forte”del gruppo (fondato con Gianenrico Spediacci dopo le ultime elezioni) “Insieme per Carrara” ma lui, ex Margherita, Pd e candidato come civico nelle ultime amministrative, non vuole parlare di nomi. Nemmeno del suo. Piuttosto di programmi e di numeri.
«Io e Spediacci, con le liste civiche che hanno aderito al nostro progetto ormai da quattro anni, abbiamo i numeri dalla nostra parte. Ma quello che conta – sottolinea Vannucci – è l’idea di città che dobbiamo portare avanti».
L’analisi di Vannucci comincia dai grillini, dall’amministrazione De Pasquale.
«Ai grillini è stata data dal nostro gruppo un’apertura di credito – spiega – Non avevano usurpato nulla, la città li ha votati e quindi la linea è stata quella di “diamogli una mano, se fanno dei danni li paga Carrara tutta”. Purtroppo ci siamo accorti che questi non sanno e non vogliono imparare. Hanno fatto scelte sbagliate su marmo, scuole, piano regolatore. E le cose non fatte sono più di quelle portate a termine. La città ha bisogno di cambiare passo: i problemi di Carrara li risolvono i carrarini. Noi, da civici, parleremo con le forze politiche, ma tenendoci fuori dai partiti».
«La nostra strategia è quella di recuperare la città e il nostro candidato sindaco dovrà interpretare questo pensiero e questo volere – continua Vannucci – Non ci interessa in questo momento sparare nomi, è più importante avere le idee chiare e la visione di quello che serve per una Carrara migliore».
Dai concetti ai numeri. Il passaggio è molto ben sintetizzato con una sorta di grigglia di partenza tratteggiata dallo stesso Vannucci.
«I numeri sono questi: un quarto di elettori ha già votato me e Spediacci, un terzo i partiti e il resto i grillini. Ecco noi vogliamo intercettare proprio tutti quelli che al primo turno hanno votato il Movimento Cinque Stelle: una parte di elettori confermeranno la fiducia ma ho idea che gran parte guarderà altrove». «Un esempio – aggiunge – è la consigliera comunale del Movimento che è passata dalla nostra parte, ha creduto in noi ed è rimasta delusa da Grillo, tutto qui. Il nostro obiettivo è quindi coinvolgere questa parte di elettorato e quelli delle liste civiche e coinvolgerlo in un comune baricentro di proposte per la città».
Vannucci non si sottrae a una domanda scomoda: quella sul suo ex partito, il Pd e sulla possibilità di una alleanza della lista civica rappresentata da lui e Spediacci. «Se Letta vuol fare l’accordo con i grillini non può esserci spazio per noi in un eventuale accordo» dice . E sul partito democratico aggiunge: «Mah, prima tutti Renziani, poi tutti con Zingaretti, ora c’è una schiera di Lettiani. Che devo commentare, magari posso aggiungere solo una cosa. Con Renzi ci siamo fiutati, ai tempi in cui io ero ancora nel Pd, poi abbiamo sempre preso, fin da subito, strade completamente diverse».
Vannucci si esprime anche su chi, ormai da tempo, è già in corsa per la poltrona di sindaco, Simone Caffaz. E anche in questo caso replica chi lo vede molto vicino alla sua super coalizione. «Stimo Simone ma io dalla sua parte non ci starò. Non sono di centro destra, e la mia tradizione parla chiaro».
Un passaggio è sui sindaci passati, quelli che Vannucci, in veste di assessore ha conosciuto da vicino. «Il sindaco che ha avuto a parer mio la visione della città è stato Giulio Conti. Purtroppo una coalizione strampalata ha bloccato tutto ma Giulio è stato davvero un grande sindaco ed è quello che ha saputo interpretare meglio la città».
Alla fine della chiacchierata Vannucci parla di una sua possibile, e nuova scesa in campo come candidato sindaco. «Se sono pronto a metterci la faccia? Non lo so». E chiude lì la questione.
Ma di una cosa invece Vannucci è sicuro. Ed è la risposta sul taglio del nastro che auspica più di ogni altro per Carrara: «Non ho dubbi, è l’apertura del Politeama e, lo assicuro, sarei pronto ad accompagnare e assistere al taglio del nastro di un qualsiasi altro sindaco. La rinascita di quell’edificio così identitario per la città è attesa da troppo tempo».
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