“Marmo light” vince il bando del progetto Edu 2021
carrara. Hanno conquistato la vetta del podio nell’ambito del progetto Edu 2021 dedicato ai laboratori di formazione scolastica sui principali temi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. E lo hanno fatto con un’idea originale che unisce competenza e amore per il proprio territorio. I vincitori sono gli studenti del Liceo dello Sport “Nobel” di Avenza che, nello splendido scenario del Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio di Firenze, hanno partecipato all’evento “Edu Talks” dove sono stati presentati in anteprima dall’Associazione Italiana Giovani per l’Unesco i risultati del progetto Edu 2021, connessi ai laboratori di formazione scolastica sui principali temi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
All’interno di questo evento gli studenti vincitori del bando 2021 hanno rappresentato la Toscana e illustrato a tutte le altre delegazioni il progetto “Marmo Light”, riscuotendo consensi e applausi. Questa la motivazione del primo posto loro assegnato: «Il progetto Marmo Light risulta ben sviluppato e coerente in tutte le sue parti. L’analisi approfondita del territorio carrarese ha permesso di definire una progettualità concreta, attinente ai bisogni territoriali e alle esigenze della comunità. Le soluzioni proposte, risultano originali e innovative e, in linea con l’Obiettivo 11 dell’Agenda 2030, sono volte a valorizzare e salvaguardare l’unicità del territorio, reso famoso dalla escavazione e lavorazione del marmo. Di particolare interesse la visione pubblica del progetto e l’attenzione al coinvolgimento della comunità».
Il progetto Marmo Light riguarda la riqualificazione del fiume Carrione che ha rappresentato problemi di esondazione e dato vita ad alluvioni, per la presenza al suo interno anche di detriti e marmettola. L’idea è stata quella di promuovere una soluzione concreta a tali problematiche e al tempo stesso di lanciare una campagna di sensibilizzazione ambientale di ampio respiro.
Al progetto hanno lavorato, in particolare, gli studenti Guastini Elia, Ricci Aurora, Avallone Antonio, Davitti Alessio, sotto la supervisione delle docenti Rebecca Gabrielli ed Annamaria Pregliasco. Il premio consiste in alcuni alberi, che gli studenti pensano di donare a qualche scuola cittadina, dotata di giardino.
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