Meteo
Testarolo fa rima con ripresa Torna la “disfida” in Lunigiana
Confesercenti Toscana Nord, dopo la pausa a causa della pandemia, fa il bis «Segnale per la categoria e per il settore turistico». Ecco il calendario e la giuria
Pontremoli. Un paio di anni fa la prima volta. Poi lo stop a causa della pandemia. In questi giorni il bis pronto a essere servito con il ritorno della seconda edizione, con una domanda chiara a fare da refrain: quale sarà il migliore testarolo della Lunigiana che proverà a scalzare quello che nel 2019 trionfò nella prima disfida? A deciderlo ci proverà, ovviamente sotto forma di simpatica manifestazione, ancora una volta Confesercenti Toscana Nord con la seconda edizione della “Disfida del Testarolo”, dopo che due anni fa a vincere fu il piatto dell’osteria Mezzacollina di Gavedo di Mulazzo. Un’iniziativa che rientra nel progetto di Vetrina Toscana, finanziato da Regione Toscana e dalla Camera di Commercio di Massa Carrara. «Il Testarolo è un antico prodotto tipico del territorio lunigianese che può essere accompagnato da vari condimenti, dal pesto, al ragù di carne – spiegano il presidente di Confesercenti Massa Carrara Stefano Gazzoli e il responsabile Adriano Rapaioli –. Piatto che contraddistingue un territorio, con i ristoranti che continuano a portare avanti questa tradizione magari con qualche adeguamento ai tempi. Da qui la nostra idea di riproporre una sfida tra i ristoratori della Lunigiana aderenti a Vetrina Toscana che si cimenteranno in una vera e propria gara del gusto. Dopo l’interruzione dell’anno scorso a causa delle restrizioni Covid, torniamo anche per dare un segnale di ripartenza della categoria». Ecco i locali in lizza e l’orario delle degustazioni da parte della giuria.
Il calendario
Dopo l’esordio martedì scorso a Bagnone, alla locanda “La Lina” alle 12 e da “Gugù” un paio d’ore dopo, adesso si va a Pontremoli: oggi alle 12 all’osteria “San Francesco e il lupo” e alle 14 all’agriturismo Filippi; martedì alle 12 al ristorante “Caveau del teatro” e alle 14 all’osteria “Da Bussè”. Giovedì la volta di Filattiera: alle 12 all’agriturismo “La Vecchia Cascina” e alle 14 al ristorante “Il Cantinon”. Martedì 30 si passa a Fosdinovo: alle 12 agriturismo “La Burlanda” e alle 14 agriturismo “La Maestà”. Giuria di qualità composta dal professor Rolando Paganini, lunigianese doc, rinomato chef ed ex docente dell’istituto alberghiero di Bagnone, da Alessio Bocconi, rappresentante della condotta Slow Food Lunigiana Apuana e da Lorenzo Chiappini, presidente dell’Associazione Italiana Sommelier della provincia apuana, chiamati a giudicare il piatto migliore. «La disfida avrà anche un obiettivo di tipo turistico e culturale, quello di andare cioè a promuovere un territorio particolare, ricco di storia, di cultura e di natura, ma non sempre conosciuto dai turisti che visitano la nostra regione. Alcuni esempi di queste ricchezze sono rappresentati dai numerosi castelli e dalle dimore storiche, dalle pievi e dagli indimenticabili itinerari tra gli splendidi borghi. L’idea è anche quella di promuovere, accanto alle prelibatezze eno-gastronomiche, i piccoli borghi storici e le bellezze naturali che caratterizzano questa parte nascosta di Toscana. Soprattutto dopo mesi terribili a causa della pandemia che ci auguriamo siano messi alle spalle e che quindi si possa tornare grazie alla campagna vaccinale a vivere le nostre realtà», chiosa Rapaioli.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
