Il Tirreno

le bancarelle della discordia 

Avenza “vecchia” contro Avenza nuova Il mercato ambulante divide il paese

Alessandra Poggi

In via Giovan Pietro un coro (quasi unanime): rivogliamo qui da noi l’appuntamento del mercoledì, questa è la sede naturale

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Alessandra Poggi

carrara. Prima non lo volevano perché il mercato del mercoledì in pieno centro dava fastidio. Adesso che le bancarelle settimanali di Avenza da circa due anni sono alla Prada, qualcuno le rimpiange. Ma prima di decidere la nuova collocazione l’amministrazione sentirà il parere degli ambulanti e delle associazioni di categoria.

Il mercato in centro storico era stato spostato temporaneamente nella parte vecchia. In seguito alla pandemia e al rifacimento del ponte di via Gino Menconi, l’amministrazione per motivi legati alle distanze di sicurezza, l’ha trasferito nell’attuale sede di via Casola. Si diceva che qualcuno il mercato in via Giovan Pietro un po’ lo rimpiange. Non così per Cesare Micheloni del negozio di abbigliamento maschile “Gli svalvolati”: «Per me che ci sia o non ci sia è uguale – dice – non mi ha mai portato niente. Egoisticamente dico che per me era un problema. A parte il problema dei parcheggi, mi hanno sempre coperto la vetrina, serviva una regolamentazione diversa. Non sto parlando degli ambulanti, che anzi, quelli davanti a me sono sempre stati gentili, parlo di come era organizzato in generale». Il mercato lo rivorrebbe eccome Tiziana Giannarelli del negozio di calzature di via Toniolo: «mi auguro che lo riportino nella zona vecchia – dice – e anche al più presto. Il mercato portava tanta gente e mi dava visibilità. Il mercoledì vendevo molto di più, fosse anche per le ciabattine». Si augura un ritorno degli ambulanti anche Mario Babbini del negozio di pasta fresca di via Giovan Pietro: «il mercato storicamente è sempre stato fatto nella zona vecchia di Avenza – dice – e se torna a me non dispiacerebbe affatto. A me portava gente, altri lamentavano di lavorare di meno». Favorevole le al ritorno anche Pierluigi Convalle di Cà del vin di viale XX Settembre: «il mercato è sempre stato nella parte vecchia – spiega – e mi auguro che a fine pandemia ce lo riportino». Ma nonostante i pareri favorevoli o contrari, riportarlo nel centro storico non sembra così immediato, come spiega l’assessore al commercio Daniele Del Nero: «la situazione al di là della pandemia non è scontata – spiega - dobbiamo fare l’adozione del piano del commercio su aree pubbliche, abbiamo fatto uno stralcio su Carrara, mancano Avenza e Marina. Nel frattempo ho incontrato qualche ambulante, parlato con le associazioni di categoria e portato il tema in commissione. Siamo tutti d’accordo nel voler trovare una strada che metta d’accordo quanti più ambulanti possibili. Ma per avere un giudizio sereno e necessario che siano tutti informati, che sappiano le condizioni alla base di un mercato alla Prada e di un mercato nel centro storico. Una cosa è certa, non si può rifare alle condizioni di prima. Gli ambulanti nel caso di un ritorno ad Avenza vecchia devono abbandonare l’idea di riottenere tutto quello spazio davanti ai banchi, anche per una questione di sicurezza. La scelta della Prada mi sembra che crei meno problemi e offra più opportunità».

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