Il Tirreno

l’iniziativa 

Nella galleria d’arte opere e scarpe all’asta per aiutare le mamme

Alessandra Poggi

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carrara. La galleria d’arte come luogo di scambio, di solidarietà e di crescita. Una visione che esce dal solito cliché. È la visione di Emma Castè, la curatrice della Gallery MaacMarmi di via Finelli 22 (nella foto), che sabato 20 dalle 16, 30 inaugura la collettiva per le “Mamme Matte”, l’associazione nazionale che si occupa del futuro dei bambini con problematiche abbandonati negli ospedali. In mostra le opere di Arianna Cordiviola, Michele Monfroni, Alberto Gasparotti, Ilaria Bertagnini, Andrea Polenta e Francesca Menconi. Le stesse opere che saranno messe all’asta l’8 di dicembre, e il cui ricavato sarà devoluto per l’appunto all’associazione “Mamme Matte”. Oltre a queste opere in mostra e all’asta andranno anche anche un paio di calzature e una cintura firmate 817 Venezia, l’atelier veneziano delle stiliste Elisabetta Fedeli e Albana Palmisano. Il nuovo concetto di galleria d’arte nelle parole della curatrice della Gallery MaacMarmi, Emma Castè: «inizialmente lo spazio era nato come ufficio della Maac Marmi, poi ad ottobre mi hanno contattata per realizzare uno spazio espositivo. Siamo partiti con la mostra di Francesca Menconi, e adesso inauguriamo la collettiva per le Mamme Matte. All’inaugurazione sarà presente anche la presidentessa dell’associazione Emila Russo. L’associazione è formata da famiglie affidatarie e fa una cosa davvero lodevole. Si tratta di bambini abbandonati e con fortissime problematicità. La collettiva è realizzata con opere di artisti locali, che si sono prestati per questa iniziativa benefica, e lo hanno fatto ribassando il prezzo delle opere, che avranno una base d’asta, ma con prezzi accessibili. Per tutto il periodo della mostra – conclude Emma Castè – ci sarà una raccolta fondi per le Mamme Matte. Ricavato dell’asta e raccolta fondi saranno resi pubblici. L’idea di fondo di questa galleria e della collettiva è quella di rendere la galleria d’arte un qualcosa di diverso, un luogo dove ci sia solidarietà, scambio, crescita e dialogo». Questa invece la descrizione del gruppo Mamme Matte: “siamo delle professioniste del sociale, mamme adottive, affidatarie, biologiche. L’associazione si chiama M’aMa – dalla parte dei bambini, ma ormai alle istituzioni, come alle famiglie, sono più note come la rete delle mamme matte. Per noi ogni bambini che ci viene segnalato dai servizi competenti, diventa subito un nostro bambino, e ogni pensiero si concentra su di lui fino a quando non abbiamo trovato una famiglia o il suo giusto progetto di accoglienza».

Alessandra Poggi

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