Il Tirreno

La seduta

“Migrazioni” da un gruppo all’altro, scontro nel centrodestra in consiglio

Ivan Zambelli
“Migrazioni” da un gruppo all’altro, scontro nel centrodestra in consiglio

Il presidente Benedetti (Forza Italia) accusa Dei e Garau passate da Massa Civica a Lega: «Qui c’è qualcosa che non va»

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MASSA. Toni accesi in consiglio comunale e in maggioranza, dopo che le consigliere Roberta Dei e Giorgia Garau sono passate da Massa Civica alla Lega. La miccia è stata una nota del presidente del consiglio comunale nonché dirigente di Forza Italia Stefano Benedetti che, nelle stesse ore in cui Dei annunciava l’ingresso in Lega, criticava i cambi di gruppo, al punto da dire – citando alla lettera – che in 25 anni non ne aveva mai visti mentre in tre anni ne ha visti tanti, e chiudendo a possibili futuri passaggi nel suo gruppo consiliare, specie a chi è «vago, disorientato e astratto politicamente». Benedetti non ha fatto nomi, ma era palese il riferimento. E lo era altrettanto una replica della Dei.

Meno scontato l’intervento caustico del consigliere Antonio Cofrancesco, ora al misto, ma prima in Forza Italia e Lista Persiani che ha accusato Benedetti di essere andato oltre i limiti e non ha mancato di inviare un paio di bordate al senatore, coordinatore regionale di Forza Italia, Massimo Mallegni, reo di «aver sfasciato il partito», e all’assessore Giovanbattista Ronchieti accusato di aver fatto l’impossibile per un posto in giunta.

Roberta Dei ha motivato il suo ingresso nella Lega con la necessità di ritrovare il rispetto delle linee programmatiche e ha attaccato Stefano Benedetti. Un testa a testa tra consiglieri e forze di maggioranza: la Lega da una parte, Forza Italia dall’altra: «Nell’ultima tornata – ha esordito la Dei riferendosi a Benedetti – ha portato Forza Italia ai minimi storici. Lei mi sembra un sepolcro imbiancato». Non solo, secondo Dei pure Forza Italia sarebbe “casa” per transfughi: «Non si è accorto – domanda provocatoriamente Dei al presidente del consiglio – che il gruppo di Forza Italia di cui fa parte è composto da uno eletto con la Lega (Luca Guadagnucci) ed uno con la lista Persiani (Piergiuseppe Cagetti)?».

Bagarre nella maggioranza e la minoranza che assiste tra il compiaciuto e lo sgomento. La sintesi l’ha fatta Gabriele Carioli, capogruppo de del Pd: «Ma siamo su scherzi a parte?». Gli ha fatto eco Agostino Incoronato (Udc): «Viva il vincolo di mandato!» è stato il suo commento. Replica finale poi di Benedetti, che per prima cosa ha chiarito di aver parlato in quanto dirigente di Forza Italia, e non certo da presidente del consiglio: per Benedetti i passaggi da un gruppo all’altro sono la conferma di un problema: «C’è una fase di evoluzione in maggioranza – ha concluso – che può essere positiva o negativa; però c’è movimento ed è bene che le forze politiche si confrontino».

Ma al netto delle considerazioni, Benedetti coglie nel segno quando dice che da parecchi anni non si assisteva da una così elevata “mobilità” tra gruppi consiliari. Certo – come è stato fatto notare – anche con “quelli di prima” c’è stato un passaggio dalle liste Volpi al Pd. Passaggio in blocco legato però alla scelta dei volpiani, con il sindaco in prima linea, di tessersi nel Pd. Negli ultimi mesi “le migrazioni” da un gruppo all’altro in maggioranza sono state numerose. Così Roberta Dei, eletta con Forza Italia, aderisce al gruppo misto, e pur restando tesserata azzurra, collabora con le minoranze. A settembre torna in maggioranza con Massa Civica e nei giorni scorsi entra in Lega. Giorgia Garau entra in consiglio l’11 ottobre scorso dopo la redistribuzione delle deleghe che la vede “perdere” quella per la montagna: eletta in Forza Italia, aderisce a Massa civica spiegando di sentirsi meglio nei panni della civica. Pochi giorni fa entra in Lega. Ma di migrazioni, in maggioranza, se ne sono viste diverse.

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