Italia
Lavorava in cantiere, col reddito di cittadinanza Finisce nei guai un 52enne
Pontremoli. Erano in un cantiere in una frazione di Pontremoli: un controllo, tra quelli finalizzati al rispetto della normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. E in questa ispezione però i carabinieri di Pontremoli, con i colleghi del nucleo dell’ispettorato del lavoro di Massa Carrara, hanno trovato tra i lavoratori un cinquantaduenne del posto «totalmente irregolare» e che percepiva il reddito di cittadinanza da tempo. Per questo è scattata la sanzione di oltre cinque mila euro. Ricapitolando l’intera vicenda, c’è stata nelle scorse ore ancora un’ispezione dei carabinieri a un cantiere allestito in una frazione pontremolese. Un’ispezione che rientra nell’ambito dei serrati controlli finalizzati al rispetto della normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro. Questa volta i militari della cittadina, come detto, hanno lavorato assieme ai colleghi apuani del nucleo dell’ispettorato del lavoro e hanno ispezionato un’impresa edile gestita da un quarantasettenne pontremolese che stava effettuando la ristrutturazione di un tetto. Secondo la ricostruzione dei militari, dall’ispezione sono emerse alcune irregolarità, «in contrasto con la normativa sulla sicurezza». In particolare, l’imprenditore non avrebbe predisposto protezioni all’impianto elettrico di cantiere permettendo così al proprio personale di maneggiare utensili e prolunghe senza nessuna protezione dalle scariche. Inoltre, sarebbe stato allestito anche un ponteggio superando una certa altezza senza però redigere il PiMus (che è il piano di montaggio, uso e smontaggio dei ponteggi). Ancora, gli operai non avrebbero avuto le scale di accesso ai vari piani del ponteggio ricorrendo allora a sistemi di passaggio «non regolari». «Si tratta di una serie di violazioni di carattere penale che prevedono ammende per diverse migliaia di euro», ricapitolano i militari. E tra i lavoratori del cantiere, dunque, ecco il cinquantaduenne pontremolese «totalmente irregolare» e che percepiva il reddito di cittadinanza. «Stando all’attuale normativa, recentemente inasprita nelle sanzioni», l’attività è stata immediatamente sospesa ed è scattata una ulteriore sanzione di 5,5 mila euro: potrà essere riavviata solo dopo la regolarizzazione e il pagamento delle multe. Il lavoratore, invece, quello che percepiva il reddito di cittadinanza, dovrà chiarire la sua posizione all’Inps. Rischierebbe una denuncia all’autorità giudiziaria per truffa aggravata e falso.
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