Asl, lavoratori ancora in stato di agitazione
Dopo l’incontro con l’azienda, rimangono nodi irrisolti Cgil e Cisl: «Nessuna certezza sulle assunzioni»
massa. Si è svolto mercoledì l’incontro tra Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, l’azienda sanitaria Toscana Nord Ovest e il Prefetto di Pisa (l’Asl ha sede nella città della Torre), in merito al futuro della sanità toscana. Un incontro che interessa l’intera azienda, quindi anche la sanità apuana. Durante l’incontro sono stati affrontati i temi che hanno portato in questi mesi allo stato di agitazione: blocco assunzioni, progressioni orizzontali, indennità di malattie infettive, indennità di presenza, mobilità e orari di lavoro.
«Finalmente dopo mesi di agitazione, mesi durante i quali le nostre richieste non venivano accolte, la direzione aziendale ha dato segnali di apertura – dichiara Valerio Musetti, coordinatore Fp Cgil per l’ Asl Toscana nordovest – Adesso procederemo con le nostre istanze. Al momento abbiamo mantenuto lo stato di agitazione per il blocco assunzioni, perché dalla Regione Toscana non abbiamo alcun tipo di riscontro e questo è grave, visto che la situazione critica legata alla pandemia sta continuando. Considerando la volontà da parte dell’azienda di riaprire il confronto – spiega Musetti – si è concordato di organizzare un incontro per poter siglare accordi sulle progressioni orizzontali, sull’indennità di malattie infettive, sull’indennità di presenza e sugli orari di lavoro».
A fare eco a Musetti, Enzo Mastorci, segretario di Cisl Fp Toscana Nord: «Come Cisl eravamo presenti all’incontro con le nostre delegate – premette Mastorci – Non siamo soddisfatti per il grande ritardo con cui ci hanno ricevuto, noi continueremo lo stato di agitazione perché sui temi dell’occupazione non sono accettabili compressi. Sulle altre tematiche, adesso vedremo come la direzione aziendale si comporterà. Quando però si arriva allo stato di agitazione è evidente che ci sono state prima carenze di relazioni sindacali. Queste cose rimarranno, se non ci sarà confronto anche sui futuri problemi. Per ogni questione dobbiamo combattere e questo non è più sostenibile. Lunedì (leggi oggi ndr) faremo un direttivo con le altre sigle sindacali e concorderemo un’ azione comune in difesa di tutti i lavoratori della sanità». In particolare – ed è emerso anche nell’incontro dei giorni scorsi – i sindacati chiedono che ripartano le assunzioni: spiegano, infatti, che i contratti fatti durante la pandemia sono serviti a garantire i servizi legati all’emergenza Covid, ma rimangono le difficoltà dei reparti.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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