Il Tirreno

emergenza covid 

Terze dosi di vaccino agli anziani in Rsa Biselli: «Stiamo tornando alla normalità»

Aldo Antola
Terze dosi di vaccino agli anziani in Rsa Biselli: «Stiamo tornando alla normalità»

Il direttore della “Sempeverde” è fiducioso: «Riprese visite, ginnastica in gruppo e attività di animazione»

3 MINUTI DI LETTURA





Massa. Alla Rsa Sempreverde è iniziata la campagna per la terza dose della vaccinazione anticovid continuando cosi la terapia iniziata all’inizio dell’anno quando era stata disponibile la prima dose per gli anziani ospiti della struttura.

Da allora le cose hanno cominciarono a migliorare (ricordiamo le strettissime disposizioni che erano in atto per combattere in tutto il paese la pandemia): furono messe in atto tutte le difese possibili per prevenire contagi e tenere al sicuro non solo gli anziani ospiti ma anche tutto il personale medico e infermieristico. Siamo tornati sul tema con il direttore della struttura dottor Ermanno Biselli come da promessa per valutare andamento e risultati della conduzione della struttura. «Abbiamo ricominciato con la nuova dose. Lo scorso mese, ottobre, sono stati vaccinati 39 anziani. A metà mese ne verranno vaccinati altri 25 – spiega il direttore – Dopo i risultati positivi conseguiti da gennaio a oggi, frutto di un impegno per la vaccinazione della totalità degli anziani e degli operatori, la struttura posta in sicurezza ha gradualmente ripreso e incrementato le varie attività, dalle visite controllate dei familiari, alla ginnastica di gruppo, alle attività di animazione, alla presenza dei volontari. Questo ritorno alla vita normale – prosegue Biselli – pur ancora non completo, è stato fondamentale per una forte ripresa della socializzazione e della mobilità, di cui è stato possibile vedere i benefici effetti con un miglioramento sia delle condizioni fisiche che delle condizioni intellettive dei nostri anziani. Ora vogliamo fare un ulteriore passo in avanti con l’incremento della presenza dei volontari, un programma di film, concerti e opere da vedere sul grande schermo istallato nella sala ricreativa e l’avvio di piccole attività di giardinaggio».

Biselli con il suo team (l’infettivologo Maurilio Chimenti, la coordinatrice infermieristica Elisa Centurioni e quella socio assistenziale Lucia Betrtoli) e il resto del personale continua lavorare per il futuro, migliorare il servizio e rendere più gradevole la permanenza. «Sarà curata in modo particolare anche l’integrazione tra diurno, casa famiglia e rsa – dice – per offrire a tutti maggiori stimoli e occasioni di incontro. Più avanti, appena la condizione epidemiologica sarà migliorata, ci proponiamo anche di avviare un gemellaggio con le scuole per avere la presenza di ragazzi e giovani in visita agli anziani, con i quali potranno svolgere alcune attività e per i quali faranno piccoli spettacoli».

«Abbiamo sviluppato alcune attività di animazione, anche grazie ai volontari, e soprattutto iniziato la ginnastica adattiva individuale e di gruppo oltre la normale fisioterapia che viene svolta dal fisioterapista per alcuni soggetti particolari e per altri che hanno la possibilità di un recupero, per favorire la mobilità e migliorare le relazione dei nostri nonni. Un senso di gioia per loro. La società di gestione (la Soge.Srl) in questo anno si è fortemente impegnata per incrementare personale, attrezzature, ausili e dato impulso all’aggiornamento dell’accreditamento, un progetto qualità che deve garantire degli standard più altri rispetto all’ordinario, che tendono al miglioramento del servizio. Una cosa a cui tengo – precisa e termina il direttore – è sottolineare il clima sereno, interno degli ospiti e degli operatori che si sono dimostrarti collaborativi e impegnati a fornire con competenza, umanità e passione il loro servizio». Aldo Antola

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera