Il Tirreno

Fino a 9.000 euro al mese per fare il sindaco a Massa, ma dal 2024

Ivan Zambelli

Cosa cambia per gli amministratori locali con i provvedimenti contenuti nella legge di bilancio del governo Draghi

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Ivan Zambelli

massa carrara. Aumentano gli stipendi di sindaci, vice sindaci, assessori e presidenti del consiglio comunale.

Un modo per adeguare le indennità al carico di lavoro e alle responsabilità che hanno i primi cittadini (e spesso e volentieri anche la loro squadra) , per rendere più appetibile la partecipazione alla vita politica cittadina, e non ultimo per dare una svolta in controtendenza alla più che ventennale lotta alla “casta”, che in ultima istanza ha prodotto tagli per i “piccoli”, come gli amministratori locali o i consiglieri comunali, e pochissime conseguenze per i “grandi”, come parlamentari o consiglieri regionali.

le misure in vigore

fino ad oggi

Le attuali indennità si riferiscono ad un decreto del Viminale del 2000, e sono in lire. Ma se i numeri non cambiano da 20 anni, in due decenni l’inflazione ne ha fatto perdere il 34,1 per cento del valore iniziale. Inoltre, una modifica ci sarebbe anche stata, nel 2006, ma tagliando un 10 per cento. Ad esempio, il sindaco di Milano (città metropolitana) ha un’indennità lorda di poco più 7mila euro. Ma come ribadito dallo stesso Giuseppe Sala alla tre giorni di Anci a Parma, è indignitoso che il suo compenso sia minore rispetto ad un consigliere regionale, che è di 13.800.

la “forbice” tra compensi e responsabilitÁ

Beninteso: Sala, come altri suoi colleghi, non ne fa una questione di guadagno, bensì di responsabilità, di etica, di democrazia. Le responsabilità tra le due figure sono imparagonabili. Un sindaco oscilla tra l’abuso e l’omissione in atti d’ufficio, è responsabile di quanto accade nel suo comune. Esemplare il caso di Chiara Appendino, ex sindaca di Torino, condannata ad 1 anno e sei mesi per disastro, omicidio e lesioni colpose per i fatti di Torino, o della sindaca di Crema, indagata perché un bimbo all’asilo si è schiacciato un dito. Casi limite, certo, ma che possono accadere in ogni città. Solo che man mano che i Comuni diventano più piccoli si riduce l’indennità, dai 7mila in metropoli fino ai 1. 659 lordi dei sindaci di Comuni con meno di 3 mila abitanti. Però le responsabilità restano le stesse e, potrà sembrare paradossale, il lavoro è per certi versi più complesso. Nel piccolo Comune non ci sono dirigenti, il numero di assessori sono limitati. Spesso e volentieri il sindaco è quello che si prende sulle spalle la cosa pubblica, passa giornate a studiare carte, norme, e a ricevere i cittadini. Ma a livelli che rasentano il volontariato, a tutte le ore del giorno e della notte. E quindi sempre più spesso i partiti fanno fatica a trovare candidati, specialmente civici, o addirittura a comporre le liste. Ed è evidente, quindi, che sempre più spesso a ricoprire la carica di primo cittadino (o di assessore) vadano persone sì armate di buona volontà, ma con una stabilità economica alle spalle.

cosa cambierÁ

nei prissimi anni

Per questo il Presidente del consiglio Mario Draghi ha deciso di mettere mano al problema. La soluzione è nella nuova legge di Bilancio, da approvare entro fine anno, che prevede aumenti progressivi fino al 2024 delle indennità di sindaci, vice, assessori e presidenti dei consigli comunali. Gli aumenti sono contenuti nella tabella qui sopra: come si può vedere quelli più sensibili sono per i capoluoghi di provincia (dalle città metropolitane a quelle con meno di 50 mila abitanti i compensi raddoppiano), molto più contenuti quelli negli altri Comuni. Nel nostro caso l’aumento a Massa è del 114%, città tra i 50 mila e 100 mila abitanti, ma capoluogo. A Carrara, con abitanti simili, l’aumento è invece del 67%. Però più si scende con la popolazione, e più si assiste ad una riduzione, fino al 33% dei sindaci sotto i 3mila abitanti. E questo, inevitabilmente, sta già facendo molto discutere visto l’effettivo aumento, che cambia di pochissimo la situazione. La seconda cosa che fa rumore è l’ipotesi di scaricare metà di questi aumenti sulle casse comunali, ma anche questo è tutt’ora oggetto di dibattito e andrà approfondito meglio. Così come andrà approfondita meglio la tanto attesa riforma delle responsabilità che stanno in campo al primo cittadino sul piano penale e civile. Le fattospecie, così come contenute nel Testo unico degli enti locali, sono articolate e da tempo oggetto di attenzione da parte degli amministratori locali. Questo, forse più delle indennità, è il tema maggiormente sentito da sindaci, che da anni aspettano responsabilità certe, e non norme vaghe.

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