Il Tirreno

parlano i repubblicani 

«Erosione? Il progetto c’è ma l’hanno eseguito male»

«Erosione? Il progetto c’è ma l’hanno eseguito male»

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Massa. I repubblicani della sezione “Mazzini” intervengono sull’erosione e sul progetto Regionale 2000, quello testato, ormai decenni fa in vasca all’università di Bari: «Quel progetto è stato autorizzato dal ministero dei lavori pubblici ed ambiente, dalla regione toscana, dal comune, dalla provincia e dall’associazione Riviera Apuana. Il progetto proponeva la messa in opera di una serie di scogliere, realizzate con massi di pietra e poste ortogonalmente alla linea di costa, a partire dal confine di Montignoso fino alla foce del Frigido. La posa – prosegue Giorgio Raffi, presidente della sezione – avrebbe dovuto avere inizio da levante in modo da mettere prima in sicurezza Poveromo, ancora esente (o quasi) dal processo erosivo. Le scogliere avrebbero dovuto essere lunghe circa 90-100 metri e distanziate, tra di loro, al massimo 150-180 metri. All’interno di ognuno di tali “setti”, avrebbe dovuto trovare ricovero, in battigia, un tratto di 20-30 metri di pietrisco “zerino” necessario per il naturale drenaggio, prima di procedere col ripascimento con sabbie grezze poiché quelle estratte dai porti sono state molate dalle correnti marine nel corso del loro spostamento dalla battigia. Il progetto sopra descritto – contravvenendo ad una delle caratteriste tecniche essenziali dei materiali da utilizzare – è stato stravolto dai tecnici regionali, infatti i lavori – proseguono i repubblicani – sono stati iniziati a ponente, presso la foce del fiume Frigido, con una spesa ingente che ha pregiudicato la messa in sicurezza di Poveromo per l’assenza di fondi sufficienti. Per Ronchi e Poveromo sono stati scelti sistemi “palliativi”, vedasi l’uso di geotubi e di setti, poi di magre scogliere troppo distanti tra di loro, il risultato finale non poteva perciò essere diverso da ciò che si è realizzato e il “tragico presente” di oggi era facilmente prevedibile. Anche per queste scelte, il tratto Ronchi-Poveromo ha perso la sua selvaggia bellezza versando in un vergognoso degrado. Basta con nuovi studi e con inutili riunioni nelle quali si continua a perdere colpevolmente tempo. Il progetto esiste – rinforza e conclude il circolo “Mazzini” – Chi ha il compito istituzionale di realizzarlo, lo esegua bene, una volta per tutte. Nell’interesse dell’ambiente, dei cittadini e delle categorie economiche e sociali del territorio».© RIPRODUZIONE RISERVATA



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