Strage di gatti a Borgo del Ponte «Aiutiamo i mici»
massa. Mercoledì a Borgo del Ponte è stato rinvenuto l’ennesimo gatto ucciso, probabilmente – ipotizza il circolo Arci Trentuno Settembre – da cani che si aggirano senza il controllo dei padroni nel cuore della notte.
«Con questa denuncia – continua il circolo – chiediamo al sindaco di Massa Francesco Persiani di prendersi cura delle colonie feline che si trovano in giro per la città e che meritano la sua attenzione e il suo impegno, dato che oltre ad essere sua responsabilità sotto il profilo amministrativo – le colonie feline sono tutelate dalla legge – sono anche simbolo di quel legame fraterno che unisce Massa al Santo Patrono San Francesco, la cui statua è stata trascurata senza motivo apparente (ma questa è un’altra faccenda). Ci appelliamo al primo cittadino e chiediamo alle forze animaliste e alle persone che hanno a cuore il benessere degli animali di chiedere chiarezza su questa vicenda, non isolata».
Sì perché secondo il circolo Arci Trentuno Settembre il rischio è che episodi simili si ripetano in altre aree della città: «Il problema potrebbe espandersi a macchia d’olio nel resto della città se non debitamente affrontato. Chiediamo inoltre di aggiornare il regolamento degli animali e di rendere più efficiente il sistema di presa in carico dell’azienda sanitaria in termini igienico sanitari, perché non è più accettabile che la salute di questi esserini indifesi venga delegata al mero volontariato di poche, ma generose persone. E visto che da poco è appena passata la festa della città, ci rivolgiamo anche alle forze democratiche di Massa che il 4 ottobre celebrano il Santo Patrono affinché facciano sentire in consiglio comunale le loro voci di sostegno a questa causa».
«Faccio un appello a tutte e a tutti i volontari e associazioni del territorio perché si uniscano e avviino un sistema di prevenzione e protezione verso i gatti randagi – aggiunge quindi l’attivista del circolo Trentuno 31 Settembre, Valeria Del Moretto – i quali, con questo sistema non sono affatto tutelati».
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