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Parte il recupero di palazzo Pisani Prima fase: restauro e sgombero locali
Il progetto da 3,5 milioni firmato dall’architetto Guido Canali deve però ancora ottenere il via libera dalla Soprintendenza
Alessandra Poggi
carrara. Novità sul futuro dello storico palazzo Pisani di via Loris Giorgi (all’angolo di piazza Alberica), uno degli edifici più significativi del centro storico: si sta lavorando alla relazione da inviare alla Soprintendenza per il progetto di recupero firmato dall’architetto Guido Canali, premio Compasso d’oro nel 2004. Una volta che l’ente di tutela avrà dato l’ok si potrà partire con il progetto esecutivo e la conseguente gara d’appalto. Tutte operazioni a lungo termine, ma che di fatto sono concentrate alla riapertura del palazzo seicentesco, chiuso da oltre 15 anni.
Nelle intenzioni dell’attuale amministrazione palazzo Pisani dovrà diventare la sede del museo del marmo, attualmente ospitata nei locali della Camera di commercio in zona Stadio. Un’operazione (peraltro contestata da più parti) da 3,5 miloni di euro, che sarà in parte finanziata con il bando Periferie (2,4 milioni), in parte con risorse comunali (1,1). Ma qualcosa si sta già muovendo: il dirigente comunale di settore Guirado Vitale lo scorso 22 ottobre ha firmato due determine proprio per palazzo Pisani. La prima, con rilevanza contabile, per all’affidamento del servizio di documentazione fotografica presso palazzo Pisani alla ditta Lanzardo Fotografo, per un importo di 1.500 euro; la seconda, sempre con rilevanza contabile da 5.240 euro, per il servizio di movimentazione opere d’arte affidato alla ditta Maggi Alessandro Autotrasportatori.
«Gli operai che in questi giorni sono stati visti entrare e uscire da palazzo Pisani – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Raggi – fanno del parte del cantiere diagnostico. Si sta verificando la tenuta dei solai in legno, cosa poter conservare, c’è anche una restauratrice che si sta occupando dello stato di vernici e colori. In sostanza si sta cercando di capire cosa è meritevole di conservazione. Ma si stanno anche raccogliendo i materiali che non servono più, ma che intralcerebbero il cantiere quando sarà aperto. Sgombero e catalogazione per dirla in breve. Una volta ultimati i sopralluoghi la relazione sarà inviata alla Soprintendenza. La revisione del progetto è stata affidata all’architetto Guido Canali, colui che ha firmato il progetto del museo delle statue stele della Lunigiana, il museo dell’Opera di Milano, e il complesso museale di Santa Caterina a Siena.
Novità anche sul fronte del teatro Animosi. Venerdì pomeriggio tecnici e amministratori hanno fatto un sopralluogo all’interno della struttura per fare il punto della situazione. Mancano dei lavoretti agli impianti e resta da finire il ridotto, ma da palazzo civico fanno sapere che manca poco alla riapertura e “i lavori sono a buon punto”.
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