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A Carrara M5s apre al Pd, ma esclude Italia Viva e i socialisti

Alessandra Poggi
A Carrara M5s apre al Pd, ma esclude Italia Viva e i socialisti

La maggioranza uscente mette il freno al toto candidature «Ci rivolgiamo alla città: non torniamo indietro di 15 anni»

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carrara. Il Movimento 5 Stelle scende ufficialmente in campo per le amministrative del prossimo anno. E fa lo prendendo le distanze da Socialisti e Italia Viva, ma aprendo la porta a comuni cittadini, liste civiche e a tutte quelle forze politiche che hanno già manifestato interesse per le future linee programmatiche del movimento. E nonostante i battibecchi da qual che si capisce non è esclusa un’alleanza con il Pd.

Top secret in nome del futuro o della futura candidato a sindaco.

Di questo e altro si è parlato davanti al palco della musica di piazza Gramsci, per tutti piazza d’Armi, nel corso dell’incontro con la stampa per presentare quella che i 5 Stelle chiamano il proseguo della loro “azione riformista”. C’erano il presidente del consiglio comunale Michele Palma, il vicesindaco Matteo Martinelli, l’assessore ai lavori pubblici Andrea Raggi, quello al commercio Daniele Del Nero, e vari presidenti di commissioni di consiliari. Palma ha parlato di competenze acquisite nel corso di questi 5 anni: «Sapevamo che un mandato non sarebbe stato sufficiente – ha detto – ci siamo ritrovati a gestire un’eredità complicata e lo abbiamo fatto da neofiti, da novellini per intenderci: l’inesperienza ha contato, non ci nascondiamo dietro a un dito, ma adesso possiamo mettere a disposizione quello che abbiamo imparato. Prendiamo con forza le distanze da questa destra estremista, caratterizzata da una becera propaganda priva di proposte serie. Analogamente non condividiamo il percorso di forze politiche come Italia viva e Socialisti, che non solo a livello nazionale con la legge Zan, ma anche a livello locale, indipendentemente dagli schieramenti riporterebbero la città indietro di 15 anni. L’unica strada serie per cambiare Carrara passa dai 5 Stelle».

Più in dettaglio l’intervento di Matteo Martinelli: «Abbiamo già i nominativi di due o tre persone vicine al movimento (alla domanda se si tratti di persone che fanno parte dell’attuale giunta o se sia lui stesso il candidato il vicesindaco ha preferito non rispondere, ndr) iniziamo oggi un percorso nuovo e importante per definire il programma, prendiamo le distanze da Socialisti e Italia viva che non appartengono al centrosinistra, e apriamo a tutte le persone, liste civiche e partiti per creare la futura lista dei 5 Stelle».

Il sindaco Francesco De Pasquale, assente per impegni amministrativi, sulla conferenza stampa ha detto: «In questa fase della campagna elettorale non è opportuno parlare di nomi né di candidature. L’impegno è tutto sul programma e sull’apertura alla città. Un’apertura ovviamente condizionata alla condivisione dei valori e dei progetti. Il Movimento si rivolge a chi vuole evitare che la città torni indietro di 15 anni e proseguire l’opera di riforma avviata. Da sindaco in carica mi guardo bene dall’entrare nel toto nomi e toto alleanze. Il mio ruolo non me lo consente. Quello che posso dire è che sto collaborando con il gruppo alla stesura del programma, e che sono molto preoccupato dalla forte disaffezione dalle urne emersa dalla ultima tornata amministrativa. E mi sbilancio fino a dire che il dibattito politico in corso in città, almeno per come ci viene raccontato dai media e ahimè dai social, allontana ancora di più i cittadini. Se andiamo avanti così a Carrara rischiamo di raggiungere il minimo storico dell’affluenza a testimonianza della disaffezione non solo della politica ma anche del senso di comunità. E sarebbe gravissimo».

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