Territorio apuano sempre più sicuro ma al 35esimo posto per criminalità
La provincia nel 2019, secondo il Sole 24 ore, era 21esima La commissaria Manganiello: «Non siamo una zona calda»
Ivan Zambelli
massa. Cala ancora l’indice della criminalità a Massa-Carrara. Il Sole 24 Ore ha pubblicato l’annuale Indice, un report che prende in considerazione le denunce effettuate nelle 106 province italiane, stilando 37 classifiche, a seconda delle diverse tipologie di reati. I dati si basano sull’anno passato, e sono forniti dalle forze di polizia, di vario livello.
La posizione in classifica si basa sul rapporto tra il numero delle denunce ogni 100mila abitanti. Questo è un parametro da tenere bene a mente, visto che in alcune circostanze la nostra provincia può risultare avanti o dietro a situazioni ben diverse dalla nostra. Stessa cosa dicasi per la ragionevole ipotesi che tali cifre siano solo una parte della realtà. Ad esempio, non sono segnalati episodi di usura, ma ciò non significa a priori che questo fenomeno non esista a Massa-Carrara. Inoltre la nostra provincia specialmente nel periodo estivo vede aumentare sensibilmente le presenze, e con essi i reati, quindi le denunce. Denunce che restano nel territorio e che vanno in carico alla popolazione residente. Ma comunque, nonostante ciò e le restrizioni del 2020, che hanno fatto scendere in tutta Italia i reati, l’indice apuano sta effettivamente calando. Nel 2019 eravamo 19esimi, poi 21esimi e adesso in 35esima posizione. Un trend in miglioramento quindi anche secondo la questura di Massa guidata da Salvatore Calabrese. Poi chiaramente su 37 classifiche la nostra posizione varia. Ad esempio, i danneggiamenti restano alti, 920 in tutto, tanto che la nostra provincia è all’11esimo posto, davanti a Roma o Napoli. Tuttavia questo genere di denuncia copre uno spettro molto vasto, dall’atto vandalico all’auto rigata. Massa-Carrara è nella top10 per lesioni dolose, all’ottavo posto davanti a tutti i capoluoghi di regione. Anche in questo caso non per numeri assoluti (Roma, 44esima, ne registra 3. 919) , ma per il rapporto denunce/popolazione. Tante le minacce, 280 che ci attestano al 24esimo posto, un po’meno le percosse, 48, ma che ci riportano 36esimi. Gran parte delle denunce poi riguarda i furti in generale, in tutto 3. 107. Sono 362 i furti in abitazione, 297 nelle auto in sosta, 156 negli esercizi commerciali, 229 quelli con destrezza. Possono sembrare alti anche i reati nel web, nello specifico le 638 truffe e le frodi, o i 59 delitti informatici, come furto d’identità, minacce e simili; ma entrambi si attestano all’89esimo ed al 46esimo posto. E ancora: denunce per stupefacenti 124, e quindi 34esima posizione; denunce per incendi 30, e quindi 21esima posizione. Se si passa ai reati più gravi, si vede che Massa-Carrara passa dal generale 35esimo posto a posizioni molto più in là. Ad esempio per le rapine, o i tentati omicidi. Assenti gli omicidi volontari, solo cinque quelli colposi. Anche se troppe, le violenze sessuali sono 9, attestandoci al 97esimo posto. Una la denuncia per sfruttamento della prostituzione. In sostanza, nonostante qualche criticità dettata un po’dal temperamento dei locali, o dalle affluenze esterne, o dalle misure restrittive, il 2020 è stato migliore rispetto all’anno precedente.
Il timore però è che già quest’anno la curva potrebbe ripartire. Comparando i rispettivi primi semestri, quello del 2020 e del 2021, si vede un +5% delle denunce. Ma si tratta di un dato che alla prova dei numeri risulta irrisorio, come spiega Martina Manganiello, commissario: «Il trend è in linea con lo scorso anno. La tipologia dei fatti è sempre più o meno la stessa. Massa non è una realtà così calda dal punto di vista dei reati».
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