Il Tirreno

dopo la segnalazione di marina come orinatoio 

Il sindaco: sull’abuso di alcolici deve esserci maggior lavoro

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carrara. Un angolo di Marina di Carrara, il parcheggio davanti all’ex hotel Margherita in via Venezia, trasformato in orinatoio, E utilizzato, lo scorso fine settimana da 89 ragazzi.

La situazione è stata denunciata da Alessandro Incerti. Il sindaco Francesco De Pasquale fa chiarezza.

«L’amministrazione monitora da tempo con grande attenzione la situazione nella cosiddetta zona della movida di Marina di Carrara ed è ben consapevole delle criticità che interessano l’area. Grazie ai numerosissimi incontri con i residenti, alcuni dei quali riuniti in comitato, e con i commercianti/esercenti, attraverso il costante e proficuo dialogo con la polizia municipale e le forze dell’ordine, l’amministrazione è puntualmente informata di quanto accade: nel corso di questi anni sono stati attuati provvedimenti espressamente mirati ad attenuare i fenomeni più problematici anche di concerto con la prefettura»: lo afferma il sindaco in risposta all’articolo pubblicato da “Il Tirreno” in riferimento alla problematiche segnalate daIncerti.

Il primo cittadino ricorda che tra gli interventi attuati negli ultimi mesi ed espressamente pensati per la zona della movida ci sono stati il rafforzamento della presenza del personale delle forze dell’ordine e l’emanazione di due ordinanze sindacali mirate sostanzialmente a scoraggiare l’abuso di alcolici vietandone il consumo sulla pubblica strada, restringendo gli orari di vendita sia nei locali che nei supermercati dove questi prodotti sono venduti a prezzi più bassi, diventando così purtroppo accessibili in maggiori quantità anche ai giovanissimi.

«Come ho già avuto modo di dire, l’abuso di alcolici da parte dei giovanissimi è probabilmente tra le principali cause delle problematiche che si registrano nella zona, dagli schiamazzi alle risse, passando per il fenomeno deplorevole segnalato dal signor Incerti. Contrastare questo tipo di abuso è un dovere che sento profondamente, come primo tutore della salute pubblica, come genitore e come insegnante. Per questo, oltre ai provvedimenti sopra citati, ho più volte chiesto - e colgo l’occasione per rilanciare questo appello - la collaborazione dei gestori dei bar, dei negozianti e delle famiglie, affinché tutti insieme si possa fare in modo che il divertimento di questo ragazzi non sfoci in fenomeni di abuso e degrado. Si tratta di un obiettivo non facile da raggiungere – afferma De Pasquale - e che sicuramente non può essere conseguito solo “a colpi di divieto” con i soli provvedimenti delle istituzioni. Serve la collaborazione di tutta la comunità, dal mondo del commercio alle famiglie».

Il sindaco conclude invitando il signor Incerti al confronto: «Sul tema della movida ho incontrato davvero tante persone: non ho mai ricevuto richieste dal signor Incerti ma sarò ben lieto di parlare anche con lui» conclude De Pasquale.

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