Espulsi dalla provincia apuana trentadue stranieri in nove mesi
massa. Lo scorso 19 settembre l’ufficio immigrazione della Questura, diretto dal commissario capo Margherita Prestimonaco, insieme alla Polfer di Pontremoli, ha proceduto all’arresto obbligatorio per reingresso illegale nel territorio nazionale di un cittadino tunisino, gravato da numerose condanne in materia di spaccio di sostanze stupefacenti.
Gli agenti lo hanno rintracciato e messo a disposizione dell’ufficio immigrazione della Questura in quanto irregolare sul territorio nazionale. Gli agenti della sezione espulsioni hanno tuttavia subito verificato che l’uomo, già espulso dal territorio nazionale, era rientrato prima del decorso dei cinque anni previsti dalla legge. A seguito dell’udienza del processo per direttissima l’uomo verrà rimesso a disposizione dell’ufficio immigrazione per la successiva espulsione. Ieri l’ufficio è stato impegnato nell’espulsione di un cittadino marocchino, pregiudicato, arrestato nei giorni scorsi dalla locale squadra mobile per spaccio di cocaina.
Tra le attività svolte dal personale dell’ufficio immigrazione della questura occupa uno spazio di rilievo quella finalizzata al rilascio e al rinnovo dei permessi di soggiorno in favore di cittadini stranieri e dei familiari di cittadini comunitari, ma anche a tutta una serie di adempimenti preliminari e di comunicazioni riguardanti i cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in Italia. Per avere un’idea della consistenza del lavoro svolto, basti pensare che da gennaio a settembre sono stati rilasciati quasi 2. 000 titoli di soggiorno. Particolare rilievo meritano anche i provvedimenti di rifiuto dei permessi di soggiorno, emessi dal questore nel caso in cui gli stranieri non soddisfino i requisiti per ottenere il permesso di soggiorno o se siano gravati da condanne ostative. Nell’anno in corso, ad oggi, sono stati adottati 40 provvedimenti di rifiuto.
L’ufficio immigrazione, nel corso dell’ultimo anno, si è dedicato a pieno regime anche all’attività connessa alle espulsioni dal territorio di cittadini stranieri irregolari e di riconosciuta pericolosità sociale. Dall’inizio dell’anno ad oggi, infatti, segnando un decisivo incremento rispetto agli anni precedenti, sono stati adottati 32 provvedimenti di espulsione, di cui alcuni eseguiti con l’accompagnamento immediato in frontiera e con l’accompagnamento presso i centri di permanenza per il rimpatrio, dove gli stranieri rimangono il tempo strettamente necessario ad acquisire i documenti atti al rimpatrio del paese di origine. I risultati ottenuti si inseriscono all’interno di una più ampia strategia di contrasto ai fenomeni criminali che si verificano sul nostro territorio.
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