Controlli a campione in Comune ma la prima giornata fila liscia
Il sindaco di Carrara: «Rimane un’ostilità nei confronti di un vaccino la cui efficacia è stata ampiamente dimostrata»
Alessandra Poggi
carrara. Tutto è filato liscio a palazzo civico, nel primo giorno di lavoro con green pass obbligatorio. Nessun controllo dipendente per dipendente, però. I controlli saranno eseguiti a campione nelle prossime settimane, a sorpresa per intenderci, e così finché sarà in vigore l’obbligo di accedere al posto di lavoro con il lasciapassare verde. E cioè: da questo 15 ottobre e fino al 31 dicembre 2021, quando è prevista la scadenza dello stato d’emergenza.
Non importa se il lavoratore il green pass lo ha ottenuto con il vaccino o con il tampone rapido valido 42 ore, l’importante è averlo sul posto di lavoro. Nel primo giorno dell’obbligatorietà siamo andati a trovare il primo cittadino, il sindaco Francesco De Pasquale, per capire se in comune o in altre aziende del territorio si sono riscontrati problemi.
Il sindaco ha accolto Il Tirreno nel suo studio, ma prima si è fatto rigorosamente fotografare con la sua certificazione verde valida per l’Italia e per l’estero: «In comune non ci sono stati problemi di nessuna natura – ha detto – penso che ci saranno anche dipendenti non vaccinati, ma saranno arrivati con la certificazione da tampone. Nei prossimi giorni ci saranno dei controlli a campione. Per quello che ci hanno detto le aziende del territorio, con cui abbiamo parlato in questi giorni, non ci sono problemi con i dipendenti, e non sono arrivate segnalazioni».
Ma cosa ne pensa il sindaco dei tamponi (magari a prezzo calmierato) al posto del vaccino? Lui che è stato tra i primi a vaccinarsi al centro vaccinale di Carrarafiere, che ha chiuso i battenti ieri per trasferirsi nel distretto di via Bassa Tambura. «I tamponi sono un vantaggio per chi ancora si ostina a non volersi vaccinare – ha detto De Pasquale – ma resta l’ostilità di fondo, quella di non volersi fare un vaccino che ormai è stato iniettato a milioni di persone senza creare problemi. Per renderci conto della sua efficacia basta fare un paragone tra i dati dei morti e contagiati del 15 ottobre scorso, con il 15 ottobre odierno».
E con lo scatto dell’ora X le farmacie nel fine settimana sono state prese d’assalto da chi ancora non si è vaccinato, o non ha voluto vaccinarsi. Non a caso nel fine settimana è capitato di non trovare posto nelle farmacie che effettuano il test rapido, non solo quelle private, ma anche in quelle comunali. Così per accontentare il maggior numero possibile di utenti, Nausicaa ha disposto che oltre alla farmacia Fiorillo di Marina, i tamponi rapidi si possano eseguire anche in quella di via del Cavatore a Carrara. Questo per evitare, soprattutto nel fine settimana, che con le farmacie chiuse per turno, anche quelle private, si debba ricorrere alle farmacie delle vicine città.
Altri servizi a pag. 2-7
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
