Italia
Accoltella un passante a caso: la Procura chiede i domiciliari
Si terrà oggi l’udienza di convalida dell’arresto del 50enne carrarese accusato di lesioni aggravate per aver ferito un uomo in centro città
Melania Carnevali
carrara. Si terrà oggi l’udienza di convalida dell’arresto del 50enne carrarese accusato di aver accoltellato un passante davanti al Comune. L’uomo, con problemi psichiatrici, difeso dall’avvocato Giuseppe Del Papa, adesso si trova in carcere con l’accusa di lesioni aggravate. La Procura ne chiederà i domiciliari.
Un’altra soluzione, per lui, potrebbe essere il trasferimento in una Rems, la struttura sanitaria di accoglienza per gli autori di reato affetti da disturbi mentali e considerati socialmente pericolosi, che ha sostituito i vecchi opg (ospedali psichiatrici giudiziari).
Peccato che in Italia ci siano solo 30 strutture da 20 posti circa ciascuno, di questo tipo, e che siano già tutte piene. Motivo per cui i magistrati spesso non possono far altro che chiedere i domiciliari come misura alternativa al carcere.
I fatti sono accaduti lo scorso lunedì, nel pomeriggio. La vittima nemmeno si era accorto del suo aggressore. Ha sentito una fitta in un lato basso della schiena e credeva fosse un pugno. Poi ha visto il sangue e il suo aggressore fuggire. È stato un testimone ad avvisare la polizia.
Gli agenti si sono fiondati fuori dal commissariato e sono riusciti a rintracciarlo in un lampo. Durante l’interrogatorio, il 50enne non ha saputo spiegare il motivo della sua aggressione. «Vedo i mostri», ha detto agli uomini del commissariato che hanno fatto poi accertamenti scoprendo che l’uomo è in cura al centro di salute mentale. Non aveva, però, precedenti. Alla sua vittima ha provocato una ferita considerata guaribile in 20 giorni.
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