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Persiani: «Vicinanza alla Cgil È stato un assalto squadrista»
massa. Solidarietà totale e incondizionata alla Cgil, pari condanna agli episodi di violenza, di qualunque matrice. É questo il senso della comunicazione del sindaco di Massa Francesco Persiani in apertura del consiglio comunale di lunedì, esponendo una posizione decisa e senza giri di parole o mezzi termini: «A nome mio e della città voglio esprimere solidarietà alla Cgil per il vile e vigliacco attacco, di matrice squadrista e neofascista. Pur riconoscendo il sacrosanto diritto a manifestare le proprie idee, è intollerabile e da condannare senza se e senza ma l’atto violento con cui è stata devastata la sede della Cgil». Il sindaco non ne fa tanto una questione di diritto, quanto di valori e principi costituzionali: «Nessun attacco alla democrazia o alle istituzioni può essere concesso a chicchessia, e lo Stato compresi tutti i suoi rappresentanti devono stigmatizzarlo. Ripudiamo la violenza e i metodi antidemocratici, siamo contro gli estremismi di ogni tipo, sia di destra ma anche di sinistra. Chi fa gesti così infami non fa politica, ma delinquenza».
La solidarietà, oltre che al sindacato è andata a tutte le persone e forze dell’ordine coinvolte, compresi i sanitari dell’ospedale Umberto I, dove alcuni facinorosi hanno aggredito medici e infermieri nel tentativo di portarsi via con la forza alcuni dei loro. «Mi auguro che la risposta a questi fatti sia la più dura possibile», ha concluso il sindaco. Un discorso risoluto, condiviso da tutti i consiglieri che hanno preso la parola, di maggioranza e di minoranza, con gli esponenti del cenrtodestra che hanno ricordato anche l’atto vandalico e intimidatorio sulla macchina del consigliere Filippo Frugoli, e la faida in piazza Mercurio.
Persiani ha voluto ha voluto anche chiarire un incomprensione di questi giorni, quando è stata notata la sua assenza (cos’ come di un alrto rappresentante dell’amministrazione di Massa) alla manifestazione di sostegno alla Cgil di domenica scorsa. «Non sapevo del sit-in di domenica, e se avessi avuto un invito avrei mandato sicuramente un rappresentante». Insomma, nessuna motivazione dovuta agli attriti con il segretario Paolo Gozzani, è lo stesso sindaco a dirlo esplicitamente. «Siamo solidali, a prescindere».I.Z.
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