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in aula 

Consigliere di Forza Italia sulla movida: «Legnate a quei delinquenti»

I.Z.

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massa. Sul tema violenza fa capolino in consigli comunale anche la caldissima questione piazza Mercurio. E qui, più che stigma è stata espressa proprio rabbia, almeno da alcuni.

Stefano Alberti (Pd) ha chiesto lumi al sindaco sulla situazione e una più energica azione, in sinergia con esercenti e residenti del centro. «Le violenze in piazza Mercurio potevano avere esiti anche più gravi. Bisogna fare qualcosa, ma devono farlo gli organi preposti, non il sindaco; aspettiamo le telecamere, cosicché si possano individuare i responsabili, ma è ovvio che si dovrebbe prevenire, e non curare», ha aggiunto Luca Guadagnucci. C’è stato anche chi si è spinto oltre, come Piergiuseppe Cagetti di Forza Italia, che al termine di un’accesa riflessione sul paradosso della legge che tutela i delinquenti e punisce gli agenti ha invocato con un'iperbole la soluzione della Guardia civil spagnola: «In Spagna la Guardia civil legna, con l’applauso della gente. Qui se un poliziotto picchia poi deve pagare. Questo è il vero male. Se questi delinquenti in piazza Mercurio prendessero delle sonore legnate probabilmente non lo farebbero più». Per il collega del gruppo misto Antonio Cofrancesco in alcune zone servirebbe pure l’esercito, ha detto ricordando una sua vecchia proposta che al tempo venne derisa.

Un dibattito ancora una volta teso fra maggioranza e opposizione, fino alle conclusioni del sindaco. Il quale ha ribadito che quell’episodio non è legato agli effetti della movida, per esempio a un litigio tra ubriachi: «Qua si parla di fatti di delinquenza che hanno una matrice ben precisa, e che presto verranno intercettati e bloccati. Siamo assolutamente in grado di contenere il fenomeno. Quell’episodio si sarebbe verificato comunque, ed è stato già chiarito da prefetto e questore, i quali stanno gestendo bene la situazione. Massima collaborazione con quelle attività che richiedono sorveglianza – ha aggiunto –, c’è già un’ordinanza attiva . Non ci sono aree di impunità, c’è massima attenzione per questi fatti che verranno puniti e repressi».I.Z.

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