Il presidio
Il collezionista di maglie: Da Pelè a Messi: i miei tesori
Davide Bergamini espone la sua raccolta di cimeli del calcio internazionale Oltre novecento pezzi arrivati da ogni parte del mondo e tutti autografati
Alessandra Poggi
carrara. Maradona, Bernardeschi, Ronaldo, Milito, Messi, Figo. No, non è una formazione da “fantacalcio”, ma solo alcuni dei nomi della collezione di maglie autografate da calciatori di tutto il mondo raccolte da Davide Bergamini. Circa novecento maglie originali firmate dai campioni che le hanno indossate, raccolte da Bergamini nel corso di tanti anni. Una collezione privata che questa domenica si poteva vedere nella sala degli ex Gesuiti di via 7 luglio, e che ha riscosso parecchio interesse. Bergamini per questa mostra, era il suo sogno nel cassetto, ha scelto 102 maglie, dividendole per Nazionale, maglie storiche, serie A e via dicendo. In esposizione anche una copia identica all’originale della Coppa del mondo dei mondiali di Germania, e la maglia usata da Gianluigi Buffon per la semifinale, palloni storici e tanto altro.
Quella di collezionare maglie autografate dai calciatori è una passione che Davide Bergamini coltiva fin da piccolissimo, quando si fece regalare una maglia dell’Inter, la sua squadra del cuore, con sopra il suo nome. Poi con il primo lavoro è arrivata quella di Nicola Berti, di Ronaldo, di Messi, fino al colpaccio di quelle indossate e autografate da Pelé e da Maradona. Tutte suddivise per annata calcistica, come quelle degli anni Sessanta e Settanta, o quella di Renato Roffi capitano del Cagliari.
Questa passione per le maglie autografate è scoppiata durante i Mondiali dell’94, quelli che si giocarono negli Stati Uniti e in cui l’Italia fu sconfitta dal Brasile ai rigori per 3-2: «Sono rimasto folgorato da quelle maglie – racconta Bergamini – non solo per i colori ma per tutto quello che significavano per i tifosi e per quel senso di appartenenza. E così ho iniziato a sognare di farne una collezione. La prima maglia è stata quella dell’Inter con il mio nome scritto dietro. Appena ho iniziato a lavorare ho cominciato a comprarle. La prima è stata quella di Nicola Berti, poi Maradona, Pelé, Beckenbauer, Maldini, quella di Ronaldo quando giocava nel Brasile, quella di Messi. Molte sono riuscito a farmele autografare di persona, come per esempio quella che indossava Buffon in semifinale con la Germania, o quelle di Federico Bernardeschi alla Juve e in Nazionale. Ne ho anche tante firmate da calciatrici di Serie A, che me le hanno regalate. Il mio sogno nel cassetto era di poterne fare una mostra, così parlando con don Luigi l’idea si è concretizzata. Ci sono affezionatissimo e non le venderei mai, nonostante siano arrivate proposte allettanti, come per la maglia che appartenne a Diego Armando Maradona, per la quale mi offrivano davvero tanti soldi.
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