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la vertenza 

Sanac, acquisizione non completata Il sindaco incontra il ministro Giorgetti

Alessandra Poggi

La conferma dal vertice dei metalmeccanici della Uil riuniti a Carrara Fiere anche per discutere di Imm

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Alessandra Poggi

massa. «ArcelorMittal, oggi Acciaierie Italia, non ha firmato il contratto per l’acquisizione di Sanac, nonostante il termine ultimo fosse il 30 settembre». Lo ha detto a margine del tavolo sulle vertenze della Uilm – convocato non a caso proprio in terra apuana anche in considerazione dell’importante vertenza in corso sull’azienda ex Ilva e, insieme, della vicenda che vede coinvolta CarraraFiere – il segretario Uiltec Toscana nord, Massimo Graziani. Intanto, sempre ieri, il sindaco di Massa Francesco Persiani è andato a La Spezia, dove era in corso Seafuture (una quattro giorni di incontri sullo sviluppo dell’economia legata al mare) per chiedere un incontro al ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, proprio per parlare di Sanac. E quell’incontro c’è stato. Lo stesso Mise ha poi pubblicato un tweet con tanto di foto del faccia a faccia, per renderlo noto.

«Ho sollecitato più volte il ministro per poter conferire sulla vicenda Sanac a cui tengo molto – spiega il sindaco – e quando ho saputo che era al Seefuture, ci sono andato e mi sono accredito. È stata l’occasione per avere anche altri confronti, ma poi ho avuto un colloquio con lui. Mi sembrava doveroso, in qualità di sindaco: non posso intervenire direttamente nella vertenza, ma era mio dovere farmi portavoce, anche se ovviamente il ministro non ha bisogno di essere sollecitato. Conoscono bene la vicenda e mi ha detto che ci stanno lavorando. Spero di avere a breve dei riscontri, anche per un eventuale incontro a Massa o a Roma».

L’ufficialità sulla mancata firma arriverà solo oggi, quando i sindacati incontreranno l’azienda. «Stiamo aspettando il tavolo ministeriale – ha detto intanto Garziani della Uiltec –: crediamo possa essere utile per sbloccare la situazione. Sanac continua a non ricevere ordini da Taranto. Il paradosso e che l’azienda locale, la più grande dell’intero gruppo, rischia di morire per scelte incomprensibili. Colui che dovrà comprare Sanac, ha deciso di non comprare più da Sanac ma da competitor stranieri, che spesso si rivolgono a Sanac perché non sono in grado di produrre i soliti prodotti. Non è accettabile neppure dal punto di vista industriale. Il risultato è che i lavoratori rischiano la cassa integrazione, lo Stato italiano acquista prodotti all’estero e poi pagherà con l’Inps lo stipendio a queste persone».

Sulla vicenda Sanac è alta l’attenzione da parte dei rappresentanti delle istituzioni locali, chiamati in causa anche nei giorni scorsi, dagli stessi rappresentanti dei lavoratori. «Purtroppo a oggi l’interlocuzione necessaria con il ministro Giorgetti sulla vertenza Sanac di Massa Carrara non c’è e questo nonostante la richiesta, anche con lettera firmata, promossa da me e sottoscritta da altri parlamentari. Questo significa che non abbiamo un soggetto con cui discutere per trovare una soluzione» ha dichiarato Martina Nardi, presidente della commissione attività produttive della Camera.

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