La nuova viabilità della Bettola non piace «Il mio bar isolato»
Anche i residenti protestano contro i lavori per la rotatoria «Quartiere diviso in due dallo spostamento della strada»
Gialnuca Uberti
aulla. Da qualche giorno è cambiata la viabilità in località Bettola di Caprigliola, sulla sponda sinistra del fiume Magra, dove è in fase di realizzazione la nuova rotatoria che accoglierà il traffico della strada statale 62 della Cisa e quello proveniente dal futuro ponte che collegherà la Bettola con Albiano Magra.
La rivoluzione viaria, legata proprio ai lavori per il ponte che andrà a sostituire quello crollato l’8 aprile 2020, si protrarrà fino al 30 aprile, periodo al termine del quale dovrebbe aprire il nuovo ponte, e dopo quella data la strada statale 62 della Cisa scorrerà su quello che era il tracciato ferroviario. Una soluzione dettata dall’esigenza di eliminare due semi curve molto strette che passano sotto il dismesso impalcato ferroviario. Ma alla Bettola c’è chi non gradisce questa soluzione e stamani andrà a dirlo direttamente al sindaco di Aulla, Roberto Valettini, il quale si dice «contento di potere parlare con gli abitanti della Bettola e ascoltare le loro esigenze, facendo capire loro che la nuova viabilità è molto migliorativa». E a non gradire questa soluzione c’è Tiziana Perini Taveroni, che gestisce da una ventina di anni il bar tabaccheria nello stabile dell’ex stazione ferroviaria, la cui attività rischia di restare tagliata fuori dal traffico, quindi dalla potenziale clientela, con il futuro spostamento della statale. «Questo è un bel crocevia e basterebbe fare una stradina che si dirama dalla futura rotatoria, per fare sì che non abbia a patire un eccessivo danno economico. Oppure si potrebbe lasciare la statale al suo posto, ovvero lungo fiume, e trovare un’altra soluzione, facendo una pista ciclabile dove c’erano le rotaie. Perché con lo spostamento della strada verso monte, resteremo tagliati fuori, visto che diventerà molto più arduo parcheggiare, e mi piacerebbe sapere a chi è venuta questa bella idea. Senza contare che con il bar tabaccheria diamo anche un servizio alla Bettola, siamo l’unico punto di aggregazione. Vuoi per prendere i biglietti della corriera, vuoi per le sigarette, vuoi per un bicchiere, qui capita gente da posti diversi, non solo della Bettola. E poi tutti quei soldi che spendono per spostare la statale, potrebbero impiegarli meglio, magari sulle Lame, che stanno franando».
E poi c’è un’altra questione, che sta a cuore pure sull’altra sponda del Magra, ad Albiano, sulla quale punta i riflettori Emiliano Bocchia del comitato No Rampe: «Con lo spostamento della strada, alla Bettola si dividerebbe in due il quartiere. Non possiamo permetterlo, quello è un punto storico e in passato ci eravamo battuti contro la realizzazione della rotatoria al posto della dismessa stazione ferroviaria. Quindi, cercheremo di fare comprendere la situazione al sindaco e al commissario straordinario, e ci daremo da fare per la creazione di un comitato che unisca le due sponde del fiume». A Bocchia fa eco una delle abitanti della Bettola, Laura Vesigna: «La nuova strada è uno spreco di soldi e si otterrà il risultato di disgregare l’abitato della località, dove vivono una quindicina di famiglie di cui qualcuno si è dimenticato».
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