Il presidio
Piazza Liberazione a Massa si è rifatta il look e adesso ospita anche una discarica
Cassonetti strapieni, un cartello divelto e pure un vecchio carrello in strada. E davanti al tribunale cartacce e bottiglie
MASSA. È un po’ come indossare un bell’abito, magari pure nuovo, ma dimenticarsi di lavarlo e stirarlo. Bella fattura, stoffa di qualità, ma macchie dovunque.
Così piazza Liberazione si rifà il look, mette l’abito bello – per rimanere alla metafora – ma ahimè dimentica di dargli una pulita e si presenta ai cittadini completamente sporca. Le aiuole sono nuove, ma l’erba ancora non l’hanno vista. Non c’è il bel tappeto verde, ma c’è, in compenso, la spazzatura. In pieno centro, lungo l’Aurelia, in uno di punti più trafficati della città. Accanto all’aiuola, sul lato mare, per pedoni e automobilisti una lunga e colorata “sfilata” di cassonetti strapieni. Vero che da quelle parti è in essere la raccolta differenziata e la spazzatura dovrebbe essere conferita in orari e giorni prestabiliti, altrettanto vero che quegli oltre dieci cassonetti, in bella vista, in centro città, sono un invito a chi ancora non si è rassegnato a dare l’addio al vecchio bidone. Risultato: bidoncini strapieni. Decine di sacchetti a terra e l’immancabile scia che guida dritto dritto ai cassonetti anche chi non sapesse che li ci sono i cassonetti.
Nella stessa aiuola lato mare è finito pure un cartello stradale divelto, decine di sacchetti “ornano” l’orlo dei bidoni e – a completare il quadro – un bel po’ di scatoloni a terra. C’è chi, in barba al senso civico e all’educazione, in piazza Liberazione ha pensato di lasciare pure un carrello della spesa. Se ne sta lì, tra il sudicio, mezzo rotto. Alle 11 di un mercoledì mattina, in centro città.
Non se la passa bene piazza Liberazione, non va meglio in piazza De Gasperi, davanti al tribunale: se lì non è la spazzatura a finir per strada, ci pensano cartacce e bottiglie. Anche da quelle parti i lavori sono stati fatti, con tanto di modifica alla viabilità e anche in quella zona le aiuole sono una distesa di terriccio, arance secche e sudicio.
Ieri mattina ai piedi della panchina, proprio di fronte all’ingresso del tribunale, ci sono i resti di una cenetta: le bottiglia di birra, il sacchetto che conteneva i panini, i tovaglioli. Tutto di fronte al palazzo di giustizia.
Rifiuti e sporcizia in centro, ma non solo: più di una volta i residenti di via San Giuseppe Vecchio hanno denunciato le condizioni della via, all’altezza dell’autostrada. Lì i pochi cassonetti non riescono più a contenere i rifiuti e il risultato è una discarica perenne con sacchetti – e qualche volta pure scatoloni o mobili – abbandonati a bordo strada. Immagini poco edificanti per la città e per qualsiasi aspettativa di rilancio, anche e soprattutto turistico e commerciale.
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