Il Tirreno

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La strage dei bambini Domenica l’omaggio alle vittime di Tenerano

Marco Landini

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FIVIZZANO. Si chiude domenica a Tenerano, il ciclo delle cerimonie di commemorazione delle stragi nazifasciste avvenute nel territorio fivizzanese.

Dopo Mommio, San Terenzo Monti e Vinca, si ricorda l’eccidio di Tenerano, altra località martire colpita dalla furia nazista nell’estate del 1944.

Il programma prevede alle ore 9, 30 di domenica il ricevimento e la deposizione di una corona presso il cimitero della località e alle 10 la messa in suffragio ai caduti. E in occasione della ricorrenza l’Anpi di Casola-Fivizzano “Hans e Sophie Scholl” organizza la sesta Camminata partigiana.

Nel dettaglio il programma prevede alle 9, 30 la deposizione di una corona di fiori presso il cimitero di Tenerano, in ricordo delle vittime dell’Eccidio. Alle 10,30, inizio risalita del sentiero didattico per Bolignano, sede della Formazione partigiana di Lido Galletto “Orti” della Brigata Garibaldi Muccini. Pranzo al sacco. Il sentiero è di facile percorrenza e tempo di andata e ritorno circa 3 ore.

Quella di Tenerano è un’altra pagina buia e dolorosissima della storia d’Italia e della Lunigiana.

Il 13 settembre del 1944, nella piccola località della Valle del Lucido, i tedeschi sterminarono senza motivo due intere famiglie delle quali facevano parte 5 bambini. Significativa la testimonianza del parroco Edoardo Farinelli, tratta dal libro “Per non dimenticare” curato dai sacerdoti Guido Ceci e Edoardo Mori. Queste le sue parole: «Quel giorno mitragliarono l’intera famiglia di Pietro Antoniotti, composta dai genitori, Pietro e Isolina, dal figlio Adriano, falegname, e dalla sua sposa Laura con una bambina di circa due anni e mezzo. Poi la famiglia di Mario Furfori: la sua moglie Santina con quattro figli, il maggiore di 14 anni e il piccolo di soli 6 mesi e il babbo della sposa, Agostino. Si erano rifugiati in una capanna vicino al cimitero: i nazisti vi appiccarono il fuoco e tutti morirono». Della famiglia Furfori si salvarono il capo famiglia Mario e i figli maggiori, Luciano, Livio e Barbara. Le vittime: Diamante Antoniotti 30 anni, Mirella Antoniotti 1 anno, Pietro Antoniotti 59, Amelio Forfori 8, Duilio Forfori 5, Orietta Forfori 6, Oscar Forfori 13, Santina Morelli 38, Isolina Sisti 65, Laurina Vincenti 27.

Marco Landini

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