Il Cantinone si rinnova «Noi sfidiamo la crisi»
I titolari dello storico negozio del centro hanno deciso di rimandare la pensione e investire invece nel restyling
carrara. Nuovo look per lo storico Cantinone di via 7 luglio, che si svecchia con un completo riammodernamento dei locali. E così i titolari Luigi Particelli e la moglie Francesca Andrei per tutti “Antonella”, sfidano la crisi e rimandano la pensione. Il Cantinone Luigi e Antonella l’avevano comprato a febbraio del 1984, una vita passata tra bottiglie e ogni genere di alcolici, e proprio perché la loro vita è dentro quelle quattro mura hanno deciso di non chiudere e proseguire l'avventura. Ma con un locale giovane e tutto nuovo, contraddistinto da un arredamento di legno che richiama proprio una cantina, ma in maniera elegante. Grandi botti con sopra una tavola diventano un piano di appoggio, un grande carrello con le ruote diventa un banco, e sullo sfondo, come fossero delle fontane, il nuovo impianto per la vendita di vino sfuso. Negli scaffali vini di tutti i tipi e per tutte le tasche, da accompagnare, volendo, a delizie gastronomiche tipiche della nostra zona come panigacci o testaroli, o prodotti artigianali di altre parti d’Italia come i salamini sottovuoto o le cacciotine. All’inaugurazione del nuovo Cantinone c’erano anche il sindaco Francesco De Pasquale e Cesare Bassani, presidente della commissione comunale alla cultura. Il perché di questo restyling nelle parole del titolare Lugi Particelli: «il Cantinone – dice – è un negozio storico, noi l’abbiamo rilevato nel 1984 da Cantini. Abbiamo deciso di rinnovarci perché ci crediamo, nella speranza che vangano tempi migliori. L’abbiamo rinnovato tutto da soli, mio figlio è un hobbista e si è divertito a fare tutto. Il Cantinone resta quello di sempre ma non due novità. La prima è il vino sfuso da asporto, la seconda è che abbiamo integrato con prodotti artigianali freschi come i salamini, le cacciotte e tante altre specialità. Come dicevo continuiamo a credere nella città, che da quello che si vede quest’estate sta tornando a vivere – prosegue – ne sono molto felice. Il Cantinone adesso non è una boutique, ci sono gli stessi vini di sempre. Se uno chiede un Sassicaia o un Ornellaia ci sono, ma c’è anche il Castellino. Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a rendere il giorno dell’inaugurazione più speciale – conclude – grazie a tutto lo staff, grazie ai nostri collaboratori, grazie al sindaco della nostra bellissima città, grazie a quelli che sono venuti per un brindisi, e un grazie anche a noi stessi, che abbiamo creduto e crediamo nella rinascita di Carrara».A.P.
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