Il Tirreno

tutela dell’ambiente 

Il movimento In 500 sulla Battigia «I nostri lidi un bene di tutti»

I.Z.

2 MINUTI DI LETTURA





Massa. Si è svolto ieri, nel tardo pomeriggio, un incontro tra gli aderenti al movimento “In 500 sulla Battigia”, il gruppo nato la scorsa estate e che da allora si batte per le spiagge e il mare, ovvero beni pubblici e collettivi. Anzitutto il meeting è servito per fare il punto sulle azioni intraprese fino ad oggi, lodando in particolare gli interventi di Capitaneria di porto e Vigili urbani «che nelle ultime settimane e a seguito delle nostre denunce, hanno operato controlli su tutto il litorale massese, evidenziando molte “mancanze” e, in alcuni casi, gravi omissioni».

Un incontro che è servito inoltre per prendere coscienza delle attenzioni crescenti che stanno ricevendo, dalla cittadinanza e dai media, tradizionali e social, locali e nazionali. Anzi, a quanto dicono gli organizzatori, «persino dalla rivista di business statunitense “Fortune” che ha dedicato ampio spazio alla nostra associazione madre, il Comitato nazionale Mare libero, ed in particolare alla situazione delle spiagge di Marina di Massa».

Tutto questo è all’insegna del primo, fondante obiettivo del gruppo, ovvero «sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema delle spiagge quali beni comuni, ossia destinati al soddisfacimento dei bisogni di tutta la collettività e non come ormai da troppo tempo avviene ad essere solo utilizzati e sfruttati da pochi soggetti con evidente impoverimento dell’intera cittadinanza».

Quello che si stanno prefiggendo è un lungo percorso di battaglia, «ma soprattutto ci auguriamo di serio confronto con le istituzioni per il ripristino delle legalità legate ai nostri lidi. Confronto che, da sempre, abbiamo manifestato di perseguire». Come ad esempio sul Piano degli arenili e dei viali a mare, attualmente al vaglio degli esperti, e che da tempo il gruppo ha chiesto di essere tenuto in considerazione, almeno nella fase partecipativa.

«Il nostro prossimo obiettivo è quello di creare una piattaforma condivisa anche con le altre realtà che, da diversi anni e con estremo impegno, costanza e determinazione, si battono per la tutela e la difesa del nostro territorio. Non solo, chiediamo a gran voce, di essere ascoltati dalle istituzioni ai vari livelli di competenza perché riteniamo che la buona politica debba farsi carico di tutte le istanze, anche e, diremmo soprattutto, di quelle che non sono portatrici di interessi meramente ed esclusivamente basati sul profitto».

A questo proposito, il gruppo invita a partecipare alle sue riunioni, che si svolgeranno ogni 15 giorni, contattandolo alla mail in500sullabattigia@gmail. com. I.Z.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera