Il Tirreno

L’iniziativa regionale 

I vaccini en plein air convincono i giovani «Vogliamo tornare alla normalità»

Alessandra Poggi
I vaccini en plein air convincono i giovani «Vogliamo tornare alla normalità»

Il camper formato hub vaccinale ieri a Marina di Carrara Spunta un’idea simile, itinerante, per raggiungere le frazioni

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Alessandra Poggi

Carrara. Tra i primi a farsi vaccinare all’hub allestito in piazza Ingolstadt a Marina di Carrara e attivo fino alla tarda serata di ieri, c’era anche Frendy Sanchez: «Mi sono vaccinato come tutti i miei amici e i miei coetanei – ha spiegato il giovane subito dopo aver ricevuto la prima dose di Pfizer – per andare incontro alle necessità della mia famiglia e di tutti quelli che mi stanno intorno e soprattutto per la salute dei più anziani che sono i soggetti più a rischio. E perché una volta vaccinati si può tornare alla normalità». L’hub mobile del progetto “Giovani Sì vaccinano” della Regione Toscana ha iniziato a vaccinare a Marina di Carrara alle 15 e ha proseguito fino alla mezzanotte. Centoventi le dosi di vaccino Pfizer disponibili. Un vero e proprio hub a cielo aperto, per avvicinarsi alla popolazione e rendere il vaccino accessibile a tutti, non solo giovani, ma anche turisti (che poi faranno la seconda dose nel luogo di residenza) e indecisi. Proprio come la signora che si è affacciata alla finestra per chiedere se stavano facendo i vaccini e al sì della dottoressa Anna Fornari ha parlato dei suoi dubbi e subito dopo è scesa per farsi vaccinare. La stima della presenza a Marina di Carrara ha confermato i numeri delle tappe precedenti: Marina di Massa 102 dosi, Montignoso 90 in piazza e altri 36 al Beach. Il prossimo appuntamento è la maratona del 31 agosto al “Green Beach” del Cinquale. Tornando in piazza Ingolstadt, era presente un’intera equipe medica, tra cui il dottor Claudio Rasetto, anestesista e rianimatore e direttore sanitario dell’hub, il dottor Michele Primosa, la capo infermiera Mariella Corselli, la dottoressa Anna Fornari dirigente infermieristico zona apuane e il dottor Pietro Bianchi, medico nucleare. Oltre a loro sul campo infermieri e volontari della Croce rossa italiana e un’ambulanza. Il primo ad arrivare sul posto per una diretta Facebook per promuovere la vaccinazione è stato il sindaco Francesco De Pasquale: «Non è destinato solo ai giovani – ha detto – ma è un modo per avvicinarsi ai giovani per continuare la campagna di vaccinazione che è l’unica che può darci tranquillità e serenità». Presente anche l’ex sindaco e responsabile dell’hub Angelo Zubbani che ha proposto come step successivo quello di andare nelle frazioni in modo da poter intercettare chi non può raggiungere l’hub CarraraFiere. Il senso dell’iniziativa nelle parole del dottor Rasetto: «Con queste iniziative avviciniamo noi alla popolazione. È uno sforzo organizzativo che facciamo volentieri. È un atto di presenza e di vicinanza verso la popolazione. Cerchiamo di sensibilizzare le persone a vaccinarsi. Noi ci siamo», ripete. Così anche per il dottor Bianchi: «Siamo quasi in fondo, stiamo cercando di fare un lavoro capillare per recuperare gli indecisi. Al momento il vaccino è l’unico modo per uscirne, per questo cerchiamo di recuperare i singoli. In questa chiamata alle armi c’è l’impegno, ci sono i mezzi e c’è il personale».

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