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«La paura del virus insegna a difenderci» E così sole e caldo non fermano i vaccini
In tanti in attesa sotto i gazebo allestiti in piazza Betti. Persiani: «Un’opportunità che mi auguro colgano in tanti»
marina di massa. «È una grandissima opportunità soprattutto per i giovani. In questi mesi si è discusso quando mancavano i vaccini, quando non era possibile prenotarsi per farli. Adesso la Regione ha dato questa opportunità e mi auguro venga colta da tutti». È la riflessione del sindaco di Massa, Francesco Persiani che ieri pomeriggio ha voluto manifestare la propria vicinanza e sostegno al personale (medici, infermieri, volontari) in piazza Betti a Marina di Massa impegnati nelle vaccinazioni anti Covid.
Mancano pochi minuti alle 15, orario nel quale era previsto il via alle vaccinazioni sul camper del progetto GiovaniSìvaccinano” della Regione, è già sotto i gazebo si forma un po’ di fila. Per lo più persone che sapevano dell’iniziativa e si erano prenotate per tempo. Ma anche turisti che hanno scoperto l’opportunità di vaccinarsi passando dalla piazza.
«Le vaccinazioni stanno procedendo bene – commenta il dottor Claudio Rasetto a capo del reparto di cure intermedie Covid – Una parte della popolazione che si presenta si è già prenotata, ma c’è anche chi è senza prenotazione. Siamo attenti a contenere i tempi dell’attesa visto che siamo in piena estate». Chi aspetta il vaccino fuori dal camper? «Tanti giovani, verso i quali è rivolta questa iniziativa, in realtà persone di tutte le fasce di età, sia residenti che turisti». Medici, infermieri, volontari intorno al camper non sono “solo” impegnati nelle operazioni di somministrazione del vaccino. Ma fanno un po’ anche da “sportello informazioni” per chi ha dubbi, perplessità o semplici curiosità intorno al Covid. «Siamo un servizio pubblico che fa anche informazione ed educazione sanitaria alla cittadina e questo mi piace molto» commenta Rasetto. Chi si presenta al camper lo fa perché convinto dell’importanza della vaccinazione e le motivazioni sono, spesso, legate alla paura «che è un’arma – aggiunge Rasetto – purtroppo perché il virus è per noi una minaccia e ci spaventa. Ma la paura è anche un’arma per combattere il virus. La paura ha salvato l’umanità da quando esiste e in questo caso aiuta a capire che ci sono strumenti di difesa». Il vaccino, appunto, e la possibilità di farlo anche a due passi dal mare, «una opportunità che mi auguro colgano quante più persone possibile perché il vaccino si deve fare – aggiungere ancora Persiani – Come Comune, come sindaco e rappresentante delle istituzioni sostengo la campagna per le vaccinazioni, solo così anche in vista del prossimo autunno, sarà possibile tornare a scuola e al lavoro con serenità ricominciando a fare le nostre attività normalmente». Massa, come in generale la provincia apuana, ha pagato un altissimo prezzo a causa del virus in termini di vite umane. Ma ora il trend dei contagi ha un ritmo meno significativo rispetto ad altre zone della Toscana. E questo nonostante presenze turistiche importanti sul territorio. «Il virus ha colpito in maniera graduale: inizialmente in modo molto pensate e ora con numeri che vanno calando. È successo da noi come in altre zone duramente colpite all’inizio della pandemia. Anche per questo le persone si sono maggiormente responsabilizzate, toccando purtroppo da vicino questa grave patologia. Sulla situazione attuale non rivendico mediti, anche se ci siamo dati molto da fare e sono soddisfatto sia del buon andamento della stagione che dei dati pandemici inferiori alla media toscana».V.L.
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