Italia
In piazza Alberica con gli aquiloni per stare vicino al popolo afghano
La manifestazione sabato prossimo alle 19 «Iniziativa spontanea senza partiti»
l’iniziativa
Sabato 28 agosto alle ore 19 in piazza Alberica si manifesta per i diritti in Afghanistan. La manifestazione è organizza da Ermanno Biselli, come semplice cittadino, in nome dell’umanità e della solidarietà. «L’idea – spiega – è nata vedendo le immagini strazianti da Kabul, quelle che si vedevano e quelle che si immaginano (la scomparsa delle donne e delle bambine) e la ricerca casa per casa di tutti quelli che hanno lavorato con la cooperazione e con i militari per iniziare vendette ed epurazioni. Le immagini della gente in fuga o assembrata all’aeroporto, i video delle persone angosciate e nascoste. Quella tragedia e quel dolore pesano su ciascuno di noi. Di fronte alla tragedia dell’Afghanistan, alle colpe del mondo occidentale, a una guerra iniziata per forza con motivazioni ambigue, all’assurda idea di voler esportare democrazia e libertà senza comprendere culture diverse e avere un piano di pace. L’abbandono di donne e bambini a vendette, e al ritorno a condizioni discriminanti e disumane ci ha imposto una riflessione perché si prendano altre strade dopo i fallimenti delle politiche e delle scelte in Libano, Siria, Palestina, Libia, Afghanistan. Un disastro dietro l’altro causa l’accodarsi sempre dell’Europa alla volontà degli Usa e alla potenza delle lobby delle armi. Di fronte a tanto dolore e sgomento abbiamo costatato il crescere dell’indignazione e il bisogno di reagire. Cosa fare? Uscire dall’indifferenza. Qui è nata la proposta di una manifestazione pubblica, spontanea, libera per sabato 28 agosto alle 19 in piazza Alberica. Lo scopo – prosegue Biselli – è uno di esprimere indignazione per l’abbandono del popolo dell’Afghanistan all’oppressione dei talebani da parte degli Usa e dell’Unione Europea, due esprimere solidarietà alle donne afghane e chiedere la tutela dei loro diritti e delle loro libertà, tre chiedere l’attivazione da parte dell’Italia e dell’Ue di corridoi umanitari per accogliere i profughi afghani, in particolare donne, bambini e bambine. L’iniziativa nasce senza organizzazioni particolari né etichette di gruppi o partiti, ma soltanto sotto la bandiera dell’umanità e della solidarietà. Se tra i partecipanti ci sono persone che hanno amici afghani –conclude Biselli – chiediamo di portare la loro bandiera, e ciascuno, se possibile, secondo la bella proposta di Alma Vittoria Cordiviola, si procuri un aquilone da lanciare in cielo sabato sera. Anche se dovessimo essere pochi ci saremo». © RIPRODUZIONE RISERVATA
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