Il Tirreno

non solo il caso di via genova 

Tanti altri luoghi del turismo sono ormai cattedrali in disarmo

A.V.

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marina di carrara. Non solo l’ex hotel Mediterraneo. Ci sono altri simboli del degrado e dell’abbandono a accogliere i turisti che arrivano a Marina di Carrara.

Sono i grandi alberghi. Quelli che una volta accoglievano le famiglie della vicina Parma e dell’Emilia.

Il primo che si incontra, venendo da Sarzana, è alla Fossa Maestra. L’hotel Maestrale è un albergo che un tempo faceva grandi numeri, anche per quel che riguarda gli ospiti durante le fiere, o meglio, durante la fiera del marmo che nei suoi gloriosi anni d’esordio, portava visitatori da tutto il mondo. Grandi numeri e ora, di riflesso, una grande struttura abbandonata: persiane chiuse, muffa e infiltrazioni. Un giardino incolto con erba alta e pozze stagnanti.

Un hotel chiuso da tempo che nessuno ha mai pensato di riaprire.

Bisogna attraversare Marina e arrivare nella zona centrale, immediatamente vicina a quella divenuta famosa per la movida, per trovare un altro albergo chiuso da tempo. Questa volta i numeri, e la struttura, sono di tutt’altra portata. Stiamo parlando della pensione Anna: un tempo tappa fissa di chi sceglieva di passare non una ma due settimane al mare con i bambini e quindi optava per la formula (e il prezzo) più conveniente della pensione.

Anche in questo caso le porte e le finestre sono chiuse, sbarrate. Un altro albergo abbandonato. Si arriva poi al casello della A12. E qui ci si trova di fronte a una situazione completamente diversa. A quello che doveva essere l’albergo per i Mondiali di calcio di Italia Novanta. E che è rimasto, da allora, poco più che uno scheletrone. Anche qui tanti progetti, tanti annunci. Ma lo scheletrone resta lì. Anche per questo Ferragosto.

A.V.

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