Meteo
Commissione su Cava Fornace al lavoro sulle analisi finali
montignoso. Una presa di posizione netta e in molti casi unanime presa già tempo fa (tra il 2017 e il 2018) dai consigli comunali di Montignoso, Massa, Forte dei Marmi, Seravezza e Pietrasanta chiede l’avvio dell’iter per la chiusura della discarica della discarica ex Cava Fornace. Un impegno finora rimasto sulla carta, un tema che è stato affrontato anche nel lavoro della commissione di controllo creata per verificare il rispetto nelel norme nell’attività della discarica. La commissione, formata da consiglieri comunali di Montignoso e rappresentanti dei Comuni versiliesi sta concludendo il suo lavoro. Una bozza della relazione finale circola da giorni e Il Tirreno ne ha dato conto, rilevando come in essa si parli, fra l’altro, di sforamenti di cloroformio mai spiegati.
Si tratta però di una bozza di relazione finale, non del documento che effettivamente verrà licenziato e firmato dai componenti della commissione dell’ex Cava fornace. Nei prossimi giorni l’organismo di controllo si riunirà proprio per limare, integrare, eventualmente modificare quella bozza.
«Quella che circola in questi giorni e di cui Il Tirreno riferisce – spiega Andrea Cella, consigliere della Lega a Montignoso e presidente della commissione – non è il documento definitivo. E anche se in fondo ad esso sono riportati i nomi di tutti i commissari, nessuno dei consiglieri ha ancora firmato nulla, proprio perchè si tratta soltanto di una bozza trasmessa a tutti i consiglieri per un’analisi. Bozza, aggiungo, che non doveva essere divulgata».
La puntualizzazione di Cella è legata al fatto che nei prossimi giorni ci sarà un’altra riunione della commissione, cioè nuovi momenti di confronto da cui il testo della relazione potrà uscire arricchito o comunque modificato. La bozza, dice ancora Cella «andrà riletta, emendata. Il documento che verrà ripresentato potrebbe essere diverso. Ed è possibile che una sola seduta non basti per arrivare a una condivisione finale del testo e che occorra convocarne più d’una. Il documento potrebbe essere più articolato e affrontare espetti che nella bozza non sono riportati».C.F.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google