Parco divertimenti a Marina di Massa, i dubbi di Cofrancesco
massa. Non accennano a placarsi le polemiche sul parco divertimenti a Marina di Massa, dentro quello che una volta era il parco dei conigli. Come nei precedenti consigli comunali, il consigliere di Forza Italia Antonio Cofrancesco è tornato alla carica, incalzando sindaco e uffici per sapere come si sia arrivati all’apertura e pressando per una momentanea chiusura. Cofrancesco ha fatto una richiesta di accesso agli atti, ovvero alla documentazione e alle autorizzazioni che hanno permesso l’installazione del parco divertimenti e ritiene che qualcosa, almeno fino alla serata di giovedì, manchi: «La politica è quella che deve avere il controllo sulla macchina amministrativa – dice – ma questo non sembra esserci stato». Stando a quanto ha raccontato, il consigliere Cofrancesco, il giorno dopo la data prevista per l’apertura del parco (il 17 luglio), ha fatto richiesta di accesso agli atti; tuttavia, in quella data il parco è rimasto chiuso, «quindi è arrivata la notizia che Cofrancesco ha fatto un accesso per alcune verifiche. Le autorizzazioni – prosegue – partono dal 19, ma a questo punto visto che l’attività aveva aperto senza autorizzazioni secondo me era opportuno non dargliele, dato che l’apertura è stata fatta in maniera abusiva. E invece il dirigente l’ha autorizzata in deroga, per 15 giorni, e con la postilla che saranno autorizzati per altri 14 o 15».
Il problema però è un altro, perché secondo Cofrancesco, stando alle carte, mancherebbe ancora l’autorizzazione da parte dell’Asl sull’impatto acustico: «L’Asl non ha ancora autorizzato l’impatto acustico, e deve fare ancora i controlli. A questo punto chiedo, a tutela dei cittadini e degli stessi lavoratori, di sospendere l’attività del parco divertimenti, in quanto non ci sono tutte le autorizzazioni». Una richiesta che però è caduta nel vuoto, visto che – ha fatto notare l’interpellato sindaco – con il nuovo regolamento questo tipo di comunicazioni devono essere prima richieste in forma scritta alla presidenza; la richiesta sembra essere stata fatta verbalmente, ma ciò non basta, pertanto il primo cittadino non ha risposto. L’unica eccezione alla regola è che si tratti di una comunicazione a carattere urgente o straordinario; cosa che alcuni colleghi azzurri, come Luca Guadagnucci e lo stesso presidente Stefano Benedetti hanno provato a far valere, ma senza successo. E quindi il consiglio ha proseguito le proprie attività secondo l’ordine del giorno. —© RIPRODUZIONE RISERVATA
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