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Torano, si accende la magia per l’edizione della rinascita

Torano, si accende la magia per l’edizione della rinascita

Dalla nascita del Parco della scultura toranese ai salotti culturali Emma Casté: «Tante novità ma lo spirito è quello della prima edizione» 

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carrara. Il marmo, certo. E non potrebbe che essere così nel borgo dei cavatori. L’arte che ha reso immortale la città del marmo e le sue montagne. E il territorio e la sua gente tra natura, cultura, tradizione. È Torano Notte e Giorno. Ma non basta questo a raccontare la rassegna inaugurata ieri. Perché nel borgo dei cavatori non nascono solo opere d’arte ma germogliano idee, fioriscono messaggi. Così tra performance artistiche e installazioni irripetibili Torano si conferma simbolo della lotta al femminicidio.

La manifestazione, inaugurata ieri alla presenza delle autorità cittadine e dei promotori, andrà avanti fino al 13 agosto.

Giunta alla sua 23esima edizione la rassegna estiva di arte contemporanea promossa dal Comitato Pro Torano coinvolge 27 gli artisti selezionati, tra italiani e stranieri, e decine di opere ispirate al tema del “Sacro e Profano”. Sculture, installazioni e pitture sono state allestite in ogni angolo del paese per il quale l’evento è anche un segno di rinascita e riparenza. La rassegna è patrocinata da Comune di Carrara, Regione Toscana, Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara e Fondazione Marmo. L’ingresso al borgo, e al percorso espositivo, è libero. «È un’edizione speciale, per tanti motivi, e per tante novità. Su tutte la residenza artistica intitolata a Bernardo Rossi, questa sarà la prima volta senza di lui e per tutti noi sarà molto dolorosa la sua assenza e la nascita del Parco della scultura toranese con il lascito delle opere di Carlo Galli e Domenico Pellegrino che saranno accolti rispettivamente dallo scultore Alberto Gasparotti e dalla Ditta Calacata Crestola e Polo delle Arti San Martino – spiega il direttore, Emma Castè – L’altra è rappresentata dal salto culturale dei salotti. La grande partecipazione di artisti, molti legati alla città di Carrara, è un segnale di riconoscenza nei confronti di una rassegna che conserva lo spirito della prima edizione». — © RIPRODUZIONE RISERVATA

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