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il riconoscimento 

Una targa a Cesarina donna che difese Carrara dalla violenza nazifascista

Luca Santoni
Una targa a Cesarina donna che difese Carrara dalla violenza nazifascista

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carrara. Il Consiglio regionale della Toscana ha conferito una targa a Cesarina Tosi, in rappresentanza delle donne di Carrara che nel luglio 1944 si ribellarono all’oppressione nazifascista e all’ordine di evacuazione.

Il suo gesto, e quello delle altre donne che sfilarono al grido, «Non abbandonare la città», fu «precursore delle ragioni che hanno portato alla costruzione della nostra Repubblica democratica. Lei e le donne di Carrara hanno scritto la storia. La vita e l’esempio di Cesarina sono una di quelle storie che come Piero Calamandrei ci ha insegnato, sono indispensabili conoscere se si vuole capire veramente dove nasce la nostra Costituzione”. Lo dichiara il presidente dell’assemblea legislativa, Antonio Mazzeo, alla cerimonia.

Emozionato e orgoglioso per il riconoscimento, il consigliere toscano Giacomo Bugliani definisce Cesira «una colonna, un presidio di valori, un esempio per tutti noi e per le generazioni che verranno. Fu a partire dal suo coraggio e da quello delle sue compagne che il 7 luglio del 1944 iniziò la ribellione all’ordine di sfollamento della città e delle frazioni impartito da nazisti. Supportarono la Resistenza e contribuirono alla costruzione della nostra Repubblica democratica».

«Carrara è fiera delle sue donne e di questa pagina della sua storia. Cesarina, Francesca e le altre sono un esempio per tutti noi e spero che le loro gesta possano essere di ispirazioni ai giovani e in particolare alle ragazze di oggi– dichiara il primo cittadino Francesco De Pasquale – Il nostro Comune, grazie al contributo di Anpi, è da sempre impegnato nel tramandare la memoria di questi eventi. La nostra città è stata letteralmente salvata dalle donne. Erano sole e prive di mezzi, provate da anni di guerra. Molte di loro erano giovanissime. Eppure hanno trovato il coraggio di opporsi allo sgombero ordinato dai nazifascisti, senza timore dei fucili puntati e delle rappresaglie. La rivolta di piazza delle Erbe ha segnato una svolta per la nostra città e in generale per la lotta di Resistenza e la liberazione del nostro Paese».

La targa è stata consegnata a Giorgio Mori, partigiano combattente e marito di Cesarina, che ha detto : «Prima di lasciarmi uscire, mia moglie mi ha richiamato più volte, per assicurarsi che vi riferissi questo messaggio. Lei ha inteso questo riconoscimento come un premio a tutte le donne che hanno combattuto durante la Resistenza». —

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