Il Tirreno

la lettera aperta 

«Caro sindaco non lasci soli i nostri figli autistici»

Il consiglio direttivo di “Autismo Apuania” a Persiani: «Abbiamo tante proposte e progetti da discutere»

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massa. «Non lasciateci soli». Questo il senso della lettera aperta alla cittadinanza e all’amministrazione comunale di Massa sottoscritta dal consiglio direttivo di Autismo Apuania, associazione di rappresenta e assiste le famiglie con figli affetti da autismo sul territorio. Una quarantina di nuclei familiari che denunciano una eccessiva lontananza delle istituzioni dalle esigenze e chiedono più attenzione e la possibilità di un confronto in particolare con il Comune di Massa e il sindaco Francesco Persiani.

La lettera prende le mosse dal “vuoto” lasciato nella gestione del settore dei servizi per il sociale sul territorio di Massa dalle recenti dimissioni della coordinatrici del settore, la dottoressa Carnacina: nominata nel ruolo poco dopo l’esplosione del caso Serinper, la maxi inchiesta sulle case di accoglienza per minori e madri in difficoltà gestite dalla cooperativa, la professionista ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni. E il settore è quindi tornato ad avere bisogno di una guida e anche di una “intefaccia” con i mondo delle associazioni. A Carnacina «persona che abbiamo conosciuto e con la quale stava iniziando un rapporto di collaborazione molto importante – scrive l’associazione – facciamo gli auguri per il suo futuro professionale e al tempo stesso chiediamo all’amministrazione di Massa di procedere con speditezza alla sua sostituzione».

«Per un’associazione come Autismo Apuania è fondamentale poter avere un dialogo continuo e diretto con l’amministrazione civica e in particolare con i servizi sociali – continua la nota dell’associazione – . In questi ultimi mesi Autismo Apuania ha cercato di portare avanti, tra mille difficoltà, progetti molto importanti per i quali ha più volte chiesto di dialogare con l’amministrazione del Comune di Massa. A fronte di un risultato estremamente positivo ottenuto, ossia l’avvio del Progetto Autismo presso il centro estivo della Comasca, sostenuto anche dal Comune di Massa, a cui partecipano 23 dei nostri ragazzi, dobbiamo purtroppo rimarcare una difficoltà a dialogare e collaborare con l’amministrazione su altre proposte e progettualità».

Due tra tutte: la Tma, terapia multisistemica in acqua, per la quale «non si è riusciti a trovare spazi nella piscina comunale (una corsia tre ore la settimana in orario pomeridiano), perché già tutto occupato dagli agonisti». Ed ancora «la valutazione di alcuni spazi di proprietà dell’amministrazione, con l’idea di poterli utilizzare per realizzare attività a favore dei ragazzi con autismo». E infine «la richiesta di un incontro con il sindaco, tuttora senza risposta, per illustrare un progetto dedicato ad attività lavorative e laboratoriali per giovani adulti con autismo».

«Questi progetti hanno lo scopo di dare risposte ai bisogni delle persone con Autismo e delle loro famiglie, considerato che nel nostro territorio mancano servizi per i ragazzi che escono dai centri riabilitativi e per i giovani che terminano il percorso scolastico. E le persone con autismo aumentano di anno in anno! – prosegue l’associazione – Autismo Apuania rappresenta in questo momento 40 famiglie ed esprime tutta la loro preoccupazione per il senso di “lontananza” avvertito da parte degli enti locali, che crediamo debbano fare squadra con loro e con le associazioni che le rappresentano, per creare sinergie e progettualità tali da rendere la vita dei cittadini con autismo dignitosa e rispettosa dei loro bisogni e delle loro attitudini». —

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