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La maggioranza litiga in consiglio È bagarre sul parco divertimenti a Marina

Ivan Zambelli
La maggioranza litiga in consiglio È bagarre sul parco divertimenti a Marina

Forza Italia in pressing. E il presidente Benedetti dà del maleducato all’assessore Marco Guidi che parla invece di “bulletti”

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massa. Dai voti contrari fino alle male parole. Una richiesta di chiarimenti ha trasformato l’apertura del consiglio comunale in una bagarre tra alleati, dove gli animi sono esplosi con tanto di fogli sbattuti sui tavoli e parole che rasentano le offese. Galeotta è stata la richiesta di chiarimenti da parte di tre consiglieri Antonio Cofrancesco, Dina Dell’Ertole e Luana Mencarelli, che da altrettanti consigli stanno incalzando il sindaco sul land park nell’ex parco dei conigli, a Marina, non ancora aperto ma che fa già discutere. I residenti temono conseguenze in termini di luci, suoni e affluenze e si sono rivolti ai tre consiglieri di Forza Italia, Italia Viva e Cinque Stelle che, dal canto loro, hanno sollevato ulteriori questioni, come la destinazione d’uso dello spazio verde e la classificazione acustica. E per la terza volta hanno posto la domanda al sindaco. In coda, poi, si è aggiunto l’azzurro Luca Guadagnucci chiedendo a più riprese agli alleati di Lega e Fratelli d’Italia quale fosse la loro posizione sui due parchi divertimenti, quello in zona industriale e questo a Marina. E il sindaco ha ribadito le precedenti risposte: la proceduraè stata seguita dagli uffici comunali e non si possono limitare i diritti dei privati se fanno tutto a norma di legge; l’amministrazione risponde delle proprie azioni, come gli atti di giunta; quell’insediamento rientra nell’offerta ludica estiva e, qualora dovesse ottenere tutte le autorizzazioni, saranno i cittadini a scegliere se è interessante o meno. A questo punto Cofrancesco, dopo aver minacciato di rivolgersi alla procura, si è scagliato contro Persiani, apostrofandolo come bugiardo, dato che il sindaco in precedenza aveva rassicurato che le attrazioni erano per famiglie quando invece ci sono giostre grandi, infine accusandolo di aver mentito ripetutamente ai cittadini di Marina. Inevitabile che il sindaco richiamasse all’ordine il consigliere, invitando il presidente Benedetti ad intervenire, Cofrancesco dal canto suo non si è certo zittito, e anzi ha ribadito l’epiteto. Calma riportata a fatica, anche se pure l’assessore Marco Guidi è intervenuto parlando di “bulletti”. Calma che però è durata il tempo di un intervento: a far riesplodere gli animi, seppur con protagonisti diversi è stato l’intervento di Guadagnucci, intervento che non avrebbe potuto fare avendo già parlato. Diversi consiglieri e l’assessore Guidi hanno avvertito il presidente di riportare l’ordine e riprendere le redini del consiglio. Solo che Guidi ha ripetuto l’ epiteto di bulletti, facendo sbottare prima Guadagnucci, ma soprattutto Benedetti, che ha alzato la voce e, lanciando fogli sul tavolo, ha dato del maleducato all’assessore, reo a suo dire di interrompere i consigli. Insomma, minuti di fuoco e land park passato in sordina, se non fosse stato per l’intervento, proprio di Guadagnucci, che ha rincalzato di partiti di maggioranza, domandandogli se fossero di Lega e Fratelli d’Italia o del partito dei giostrai. Domanda che però sul momento non ha ricevuto risposta, e il consiglio è passato ai regolari ordini del giorno. Accaloramento che colpisce visto che i partecipanti erano della maggioranza. —



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