Il “cinese” subito riaperto: «Tutto in regola»
La proprietà: «Operiamo da 20 anni nel settore e abbiamo investito per migliorare il nostro servizio»
massa. Una chiusura durata solo poche ore e una immediata soluzione alle questioni sollevate dai carabinieri del Nas. Motivo per il quale il ristorante “La Grande Cina” a Marina di Massa, a neanche due giorni dai controlli messi in atto dai militari è regolarmente tornato a lavorare e servire i propri clienti.
A renderlo noto è la stessa proprietà del noto locale massese tramite il proprio legale di fiducia che, documentazione alla mano, evidenzia come tutto sia perfettamente tornato nella norma e in tempi rapidissimi. «La sospensione/chiusura temporanea dell’attività – scrive l’avvocato del ristorante – è durata dalle 16,50 del 29 giugno fino alle 18,20 del primo luglio scorso, posto che in data 30 giugno l’azienda Usl Toscana Nord Ovest, a seguito di un controllo ad hoc, aveva ravvisato che le non conformità rilevate nel provvedimento erano state rimosse, disponendo l’immediata riapertura». La proprietà del ristorante tiene inoltre a sottolineare che «le non conformità rilevate nel verbale del 29 giugno intese come presenza di animali infestanti, derivavano presumibilmente da verdure fresche che erano state appena acquistate ed in corso di pulizia per l’utilizzo giornaliero mentre il blocco degli alimenti di cui manca la tracciabilità deriva da un problema di natura amministrativa in seguito risolto».
La proprietà aggiunge inoltre che «il ristornate “La Grande Cina” di Zhu Beiping opera da oltre 20 anni nel settore gastronomico a Marina di Massa ed è stato nel tempo oggetto di numerosi controlli igienico sanitari i quali non hanno mai ravvisato alcuna rilevante irregolarità o comportato alcuna sanzione ed anzi il ristorante è stato oggetto di un recente intervento di modernizzazione e sostituzione di attrezzature da cucina al fine di essere sempre al massimo possibile dello standard igienico sanitario e per fornire un servizio sempre migliore alla clientela». Inoltre «il giorno 1 luglio, in cui veniva pubblicato l’articolo “I Nas chiudono il Cinese” il ristorante in realtà era aperto dalle 18,20 in poi». Da rettificate, infine, il dato relativo al blocco alimentare disposto dai Nas per il locale relativo a «18,5 chilogrammi e non già 50 come asserito nell’articolo». Il locale, come detto, ha quindi subito riaperto «per intervenuta rimozione di ogni non conformità rilevata precedentemente». —
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