Il Tirreno

amministrative: prove tecniche DI CENTRODESTRA 

Alla coalizione mancano ancora pezzi E così Salvini tende la mano a Fdi

Alessandra Vivoli

Più di cento all’appuntamento in piazza con il leader della Lega. Selfie di rito e trattative: «Possiamo conquistare Carrara»

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Alessandra Vivoli

CARRARA. Cominciamo con un po’ di campanile. Matteo Salvini (ma per tutti i simpatizzanti della Lega, oltre un centinaio radunati dalle 9 e trenta in piazza Ingolstadt a Marina di Carrara è stato solo e sempre Matteo) sabato sera è andato a cena a Montignoso, il primo Comune apuano dove si andrà al voto. E ha parlato delle elezioni a sindaco di Carrara. Con un impegno ben preciso: «fare il miracolo dopo settant’anni di amministrazioni di centro sinistra». E un appello: «le forze di centrodestra devono compattarsi, abbiamo tutta l’estate per formare una squadra forte e fare quadrato su una candidatura che può essere anche al di fuori dei partiti».Insomma un impegno su Carrara. Salvini si è addentrato anche sui programmi elettorali. Ne ha parlato, appunto, nella cena di Montignoso. «Ho incontrato uomini e donne di Carrara – ha detto durante il breve comizio dai gazebo dove si raccoglievano le firme per il referendum sulla giustizia – abbiamo già quasi buttato giù un programma. Bisogna ripartire dal lavoro, dal mare e dal marmo. La Toscana deve essere liberata e ora che abbiamo ricominciato a incontrarci e a ripartire sono qui proprio per questo». Il popolo della Lega questa voglia di tornare in piazza l’ha dimostrata. Alle 9 di un sabato di luglio di solleone era già in attesa del proprio leader. Tutti oltre i gazebo, senza possibilità di ombra, per un abbraccio, non solo virtuale, con Matteo (sic). E, come da copione, dopo il mini comizio in cui Salvini ha ingranato una comoda terza, parlando di turismo «in Versilia devono arrivare i turisti, non sbarcare gli immigrati» e rivendicando il suo appuntamento in tribunale: «a settembre con l’accusa di sequestro di persona mentre in realtà stavo difendendo il mio paese». Poi, dopo gli applausi il selfie-time. Una fila ordinata, grande entusiasmo, per uno scatto con il leader leghista. Lui, Salvini, non si sottrae a nessuno, nemmeno alle signore che non gli danno il tempo di raggiungere l’angolo all’ombra deputato ai selfie. Restano attorno ai gazebo i rappresentanti della politica locale e regionale. Ed è qui che si profilano gli scenari. Che si traducono le “prove tecniche” di squadra invocate da Salvini. E se il segretario Nicola Pieruccini rivolto alla stampa dice a mezza voce: «Abbiamo trovato il sindaco» senza sbilanciarsi sul nome, non passa inosservata la presenza in piazza di Simone Caffaz (che resta uno dei nomi forti per la poltrona di primo cittadino) anche se in versione familiare, accompagnato dalla moglie e dal bellissimo figlio. Se a questa capatina di Caffaz si aggiunge la risposta di Salvini sulla presenza di Fratelli d’Italia in coalizione: «Certo avete tempo per fare sinergia», chissà magari i giochi sono già davvero fatti. —

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