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l’inaugurazione 

La città si fa in quattro per Cybei «Carrara celebra un suo grande»

La città si fa in quattro per Cybei «Carrara celebra un suo grande»

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carrara. Carrara celebra il “suo” Giovanni Antonio Cybei, primo direttore della nostra Accademia.

«È stato un percorso che definire accidentato è un eufemismo, tra ripetuti rinvii dovuti alla pandemia, ma alla fine ci siamo riusciti ed è davvero un evento importante che segna la nostra ripartenza dopo un periodo difficile – ha spiegato durante l’inaugurazione il direttore dell’Accademia Luciano Massari – La mostra è il risultato di anni di lavoro e di studio, soprattutto del curatore Gerardo De Simone, al quale si sono uniti studiosi di fama internazionale, insieme ai colleghi dell’Accademia di Belle Arti di Carrara e agli studenti». «Studiare la figura di Cybei – prosegue – significa ricostruire un anello mancante nella storia della scultura a cavallo tra l’età tardo-barocca e il Neoclassicismo. La progettazione e la realizzazione di questo evento ha visto partecipi non solo tutti coloro che, a vario titolo, operano all’interno dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, ma ha coinvolto, insieme al Comune di Carrara, le Fondazioni presenti in città: la Fondazione Crc, con il suo presidente Enrico Isoppi e la Fondazione Giorgio Conti, con la sua presidente, Franca Conti, che hanno reso, con la loro generosità e la loro fattiva collaborazione, ancora più prezioso e significativo un percorso espositivo diffuso che diventa anche il racconto di una città».

«La storia di Cybei e di 250 anni di vita dell’Accademia non può in alcun modo prescindere dalla storia di Carrara e il percorso della mostra, articolata in diverse sedi, tocca le emergenze architettoniche esemplari dello sviluppo urbano, che nel corso dei secoli ha visto la città ducale, con il palazzo secolare e un tessuto di impianto medievale (l’Accademia e la piazza del Duomo con le vie adiacenti) trasformarsi a luogo di affermazione della borghesia imprenditoriale con i suoi fastosi palazzi e sontuose ville: Palazzo Binelli, Palazzo Cucchiari e Villa Fabbricotti alla Padula. Anche di queste trasformazioni urbane la mostra dà conto – ha concluso il direttore Massari – Infine un ringraziamento va ai vertici della Asl Toscana-Nord Ovest che hanno prestato la splendida Immacolata Concezione del Cybei, opera che, al termine della mostra, verrà custodita in Accademia con altri tesori: un attestato di riconoscimento verso la nostra istituzione che, in 250 anni di storia, continua a distinguersi per le capacità di mettere in campo metodi didattici sempre più attuali e per la competenza nella conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico cittadino».

«Le opere in mostra, saranno esposte in quattro edifici storici quali le sale del Carmi, Palazzo Binelli, Palazzo Cucchiari e Palazzo Cybo Malaspina sede dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, – ha ricordato il presidnete dell’Accademia di Belle Arti Antonio Passa – costituiranno un percorso espositivo analitico che vedrà raccolta l’intera produzione artistica del Cybei. La mostra, rappresenta un importante opportunità didattica e di ricerca per l’intera popolazione studentesca, già attivamente e costantemente impegnata con grande energia, nel lungo percorso organizzativo».

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