Il luna park all’ex Dalmine non apre Manca ancora la data dell’inaugurazione
Posticipata anche l’apertura del parco a Marina. In entrambi i casi, il problema è la documentazione burocratica incompleta
massa. Le motivazioni non si conoscono, almeno non nel dettaglio. Ma una cosa è certa: quella di ieri non è stata la serata dei parchi divertimento. Era prevista, infatti, non solo l’inaugurazione del luna park nell’area ex Dalmine, ma avrebbe dovuto aprire i battenti pure il land park in quel di Marina di Massa. Invece nulla di nulla. Nessuno dei due ha accesso le luci e messo in funzione le giostre.
Entrambe le inaugurazioni slittano di qualche giorno. Due parchi divertimenti, uno allestito in zona industriale, l’altro nell’area verde di fronte alla passeggiata lungo Frigido, che hanno sollevato non poche polemiche, con particolare riferimento alle location scelte. La soluzione della zona industriale per il luna park, dopo il trasloco da Forte, ha allarmato Confindustria e Fiom (intervenuto il segretario Umberto Faita), ma anche Confartigianato (si è esposto il presidente Sergio Chericoni) con il timore di problemi logistici per le aziende e di una possibile riconversione di aree produttive.
Due tipologie di spettacoli simili, ma con attrazioni diverse che devono rinviare l’inaugurazione, prevista per ieri sera, a qualche giorno più avanti. A rendere noto il posticipo dell’apertura del land park a Marina di Massa sono gli stessi organizzatori. Annunciano, infatti, sulla loro pagina Facebook: «Per motivi di burocrazia siamo costretti a rinviare l’inaugurazione del parco a data da destinarsi».
Nel primo pomeriggio di ieri è poi arrivata la conferma del posticipo anche per il luna park in zona industriale. Gli organizzatori ammettono, con amarezza ma senza entrare troppo nei dettagli, che l’apertura slitta per «ritardi nella documentazione. Speriamo – si augurano, ma non ne hanno ancora certezza – di poter aprire martedì». Cioè tre giorni dopo il previsto.
Si è trattato, probabilmente, di un intoppo dell’ultimissimo momento, visto che, fino a ieri mattina, le pagine social del Versilandiapark, il parco all’ex Dalmine, annunciavano l’apertura in serata. Le oltre cinquanta giostre sono infatti tutte allestite, compresa la torre panoramica e le montagne russe. Se qui l’allestimento è terminato, a Marina i lavori vanno avanti, con gli operai che pure ieri pomeriggio stavano sistemando il parco e le giostre. Insomma, ritardi tecnici burocratici e giostrai che accusano gli effetti dell’ulteriore posticipo dopo il fermo per il Covid. Giostrai che non sono mai stati l’obbiettivo di chi ha sollevato critiche all’amministrazione e ha sempre riconosciuto il loro diritto a promuovere eventi, contestando, invece, le location scelte dal Comune. Di luna park si è parlato anche nell’ultimo consiglio comunale: il sindaco ha ripercorso l’iter che ha portato alla scelta della sede rassicurando le imprese sul fatto che si tratta di una soluzione temporanea e che non esiste la volontà di riconvertire a nuova destinazione porzioni dell’area ex Dalmine, in zona industriale. —
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