Italia
Ora 1.700 massesi gettano i rifiuti con la tessera E porta a porta a Turano
massa. Per non commettere errori e non sbagliare giorno non dovranno tenere d’occhio il foglio appeso con la calamita al frigorifero. Non dovranno scendere, all’ultimo tuffo la sera, per lasciare la spazzatura davanti alla porta di casa. Circa 1.700 massesi getteranno la spazzatura come si faceva una volta: due passi fino al cassonetto. Ma con una bella differenza rispetto al passato e non soltanto perché il rifiuto dovranno differenziarlo con massima attenzione, ma pure perché, dai tempi del vecchio bidone, di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia e adesso il cassonetto della spazzatura si apre con la tessera. Sono le nuove isole ecologiche interrate: quattro già realizzate (sotto il Comune, in via Silvio Pellico e via Donne Partigiane, davanti al Santuario dei Quercioli) e presto ne arriveranno altre due in piazza Liberazione. Massimiliano Fornari è amministratore unico di Asmiu e assicura che l’obbiettivo è accelerare e garantire in tempi brevi la distribuzione delle tessere: «Le utenze interessate sono – fornisce i numeri per area – 629 in centro città, 770 tra Poggi e Villette e 288 a Quercioli. A breve inizierà la distribuzione delle tessere attraverso le quali sarà possibile accedere alle isole». Solo strisciando quella tessera infatti il cassonetto si aprirà e consentirà di conferire i rifiuti che verranno ritirati quotidianamente da un mezzo speciale dotato di braccio robotico. Tessere digitali, ma non ancora così “intelligenti” – almeno non in questa fase – da calcolare anche le quantità dei conferimenti per prevedere eventuali sconti per chi smaltisce più rifiuti.
Rivoluzione isola ecologica per quasi 1.700 massesi, ma non solo: nuove regole anche per i commercianti e gli esercenti del centro storico. «Fino ad ora – spiega Fornari – al termine del loro lavoro erano costretti a caricare la spazzatura in auto per poi raggiungere i cassonetti e conferirla, da giovedì mattina, invece, siamo noi di Asmiu che provvediamo alla raccolta porta a porta con l’indicazione di un preciso calendario e orario».
Ma l’amministratore assicura che questa sarà l’estate della svolta e non soltanto per le isole ecologiche, ma anche per un ampliamento delle aree interessate al porta a porta con un duplice obbiettivo: aumentare le percentuali del rifiuto differenziato ed evitare il fenomeno del “turismo della spazzatura”. Sì perché chi vive in aree in cui vige il porta a porta, ma la differenziata non la fa, opta per la soluzione B: raggiunge le zone in cui il cassonetto ancora esiste e conferisce lì la spazzatura: viale Roma docet.
«Conosciamo la situazione – ammette Fornari – su viale Roma. In quella zona facciamo più passaggi al giorno per evitare l’accumulo di rifiuti, il mattino passa il mezzo con il ragno e il pomeriggio l’operatore per la pulizia manuale dell’area. Il problema dell’abbandono dei rifiuti nelle zone di confine si risolve estendendo il porta a porta e questa estate – fa il punto Fornari – noi quella estensione la realizzeremo. Toglieremo i cassonetti nella zona della Gioconda e all’altezza del distributore Agip lungo viale Vecchio, quindi faremo la stessa cosa alla Zecca e lungo il viale Roma per poi introdurre la raccolta porta a porta anche nella zona di turano». —
C.S.
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