The Italian Sea Group conferma l’interesse per Perini Navi
La società di Giovanni Costantino ha affidato alla Deloitte il compito di svolgere analisi accurate sugli asset del cantiere viareggino in fallimento
carrara. The Italian Sea Group Spa conferma il suo interesse all’acquisizione di Perini Navi, il cantiere nautico versiliese in fallimento. A seguito del bando pubblicato dal curatore fallimentare Franco Della Santa e dopo aver avuto accesso alla data room per la vendita degli asset Perini Navi, il cantiere marinello guidato da Giovanni Costantino ha dato mandato alla società Deloitte di svolgere alcune approfondite procedure di analisi sui documenti messi a disposizione. Italian Sea Group ribadisce che il proprio interesse per Perini Navi si conferma «solo a valori sostenibili in un’ottica di creazione di valore per la società e i propri azionisti».
Perini Navi, marchio celebre nel mondo della nautica di lusso, produttore di “favolosi” maxi yacht a vela (tra cui Principessa Vai via di Silvio Berlusconi e Maltese Falcon, quest’ultimo sottoposto a refitting proprio a Nca di Marina), ha portato i libri in tribunale in seguito a una complessa vicenda. Per raccoglierne l’eredità attraverso la partecipazione all’aste dei beni dell’azienda fallita, si sono mossi alcuni dei più grandi player internazionali del settore: i cantieri Sanlorenzo, Ferretti Group, Palumbo Superyachts”titolare dei marchi internazionali Isa Yachts, Columbus, Mondomarine, Extra Yachts e Palumbo Sy Refit; e appunto. The Italian Sea Group, ovvero l’ex Nca di Marina di Carrara.
Perini Navi ha circa 90 lavoratori che ormai da oltre un anno attendono di sapere quale sarà la loro sorte e temono per il loro posto. L’investimento ipotizzabile per l’acquisizione del cantiere, che ha impianti a Viareggio e La Spezia è dell’ordine dei 50 milioin di euro. Un’operazione importante, dunque, che comporta anche la messa a punto di strategie produttive complesse, a cominciare da cosa fare dei cantieri e degli impianti. Costantino ha già fatto sapere che se sarà Italian Sea Group a rilevare Perini Navi, le barche a vela non verrano costruite a Marina. —C.F.
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