Sovversiva, colta e “a-periodica”: la stampa anarchica a convegno in città
Visitatori, relatori e pubblicazioni di tutta Europa nella tre giorni promossa dal circolo Goliardo Fiaschi
carrara. Dove, se non qui sembrano dire dialetti e lingue diverse che alternano incontri e discussioni che proseguono lungo la giornata. Dove, se non a Carrara, città che tutti associano all’anarchismo e dove la Cooperativa Tipolitografica, legata a quel mondo, stampa, tra le altre pubblicazioni, Umanità Nova, lo storico settimanale anarchico, pronto a essere spedito poi da Carrara in tutta Italia (e nel mondo)? Fuori un via vai di persone - giovani, meno giovani - e una distesa di periodici, libri e testi. In sottofondo più della musica si trasmettono le voci del dibattito che si sta svolgendo all’interno della nuova location del Palco 38 di via San Martino 1 che da venerdì a ieri ha ospitato la tre giorni di Fiera dell’editoria anarchica.
La manifestazione è targata circolo culturale anarchico Gogliardo Fiaschi di Carrara, ma i movimenti a supporto sono tanti. Così come sono parecchi quelli venuti da fuori città per seguire gli incontri o, semplicemente, per esserci. Germania, Spagna, Francia, Portogallo; per rimanere in Italia, invece, è difficile non trovare un rappresentante di qualche regione, dal Trentino alla Sicilia. Siamo a San Martino, a due passi dal centro. Per raggiungere il luogo dell’evento più che le indicazioni basta seguire il brusio. Arrivi, all’esterno trovi i banchetti di pubblicazioni e non solo che continuano anche all’interno. A fianco un ampio spazio per le discussioni. In cerchio si ascoltano gli interventi, prima del dibattito vero e proprio. Il programma è fitto. Tre appuntamenti giornalieri: argomenti vari, ma collegati da un fil rouge. Venerdì ci sono stati alcuni esponenti della rivista “I giorni e le notti” a parlare di “Anarchismo nell’epoca dell’emergenza e della svolta tecno-totalitaria”; poi è stata la volta della presentazione del libro “Sempre primi nelle imprese più arrischiate. Sabotaggi e colpi di mano delle prime bande partigiane in provincia di Cuneo” (edizioni Il Picconiere-Biblioteca Popolare Rebeldies); prima di concludere la giornata inaugurale con la redazione del quindicinale internazionalista “Bezmotivny”. Sabato secondo appuntamento partecipato della fiera dell’editoria anarchica aperto da “Nemici di ogni frontiera. La lotta al Cpt nel Salento”, (Edizioni Anarchismo) e nel pomeriggio dalla redazione del giornale “Vetriolo” con “Nuove tecnologie e crisi della globalizzazione”. Più tardi ad attendere tra i banchetti fatti di riviste e libri il suo turno c’è Alfredo Maria Bonanno che con il gruppo della rivista “Negazine” poco dopo parlerà di “Derealizzazione e processo tecnologico. Qual è attualmente il nesso e l’interazione esistente tra l’economia, le tecniche, le strutture del controllo sociale e gli apparati dello Stato? Quale dimensione assumono oggi l'azione degli anarchici, la distruzione, la trasformazione rivoluzionaria della realtà, nel contesto del processo tecnologico?”
La domenica è la giornata “carrarina”. La mattina si apre con alcuni curatori (“Anarchici di Bialystok. 1903-1908”, edizioni Bandiera Nera e “Varkarides – I battellieri. Il gruppo nichilista di Salonicco. 1898-1903”, edizioni Biblioteca Anarchica Sabot) e con l’opuscolo “Contro la pedagogia, qualsiasi pedagogia” (edizioni Nero Abisso), poi si passa ai redattori del numero speciale “Cheddite?”, aperiodico - perché non esce con cadenza regolare - del circolo culturale di via Ulivi per un incontro tutto «dedicato alla devastazione ambientale e sociale delle Alpi Apuane e del comprensorio carrarese». —
Luca Barbieri
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