Italia
Nell’archivio Flavio Costantini la storia di oltre un secolo di lotte
La città ha un altro “luogo anarchico”. In pieno centro storico, a pochi metri dalla Porta del Bozzo, superata via Finelli in direzione Vezzala, Anna Costantini, figlia di Flavio, noto illustratore, pittore, scomparso nel 2013, un paio di anni fa – con il marito Piero Zucchinetti – ha pensato di trasferire da Genova nella città del marmo e dell’anarchia l’archivio che porta il nome del padre. Scritti, documenti, riviste illustrate, periodici da tutta Europa tra la metà del diciannovesimo secolo e la metà del ventesimo conservati adesso a Carrara per uno spazio che i proprietari vorrebbero far “dialogare” con la città e con istituzioni, Accademia e studiosi. Un patrimonio di storia, cultura e memoria da conoscere.
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