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Un big del marmo interessato a rilevare lo storico “Marino”
marina di carrara. Bagno Marino: il Consiglio di Stato fissa l’udienza il 15 luglio, “salta” la stagione. Mentre in queste settimane lo stabilimento sarebbe finito al centro dell'interesse di un big del lapideo, il Consiglio di stato ha fissato al prossimo mese l'udienza di discussione relativa all’impugnazione del provvedimento del Tar della Toscana, di cui abbiamo scritto. Ma «il concessionario prende amaramente atto che i tempi della giustizia non consentono di salvare l’attività per la stagione balneare già ampiamente in corso. Non sarà quindi possibile una ripresa a metà estate», spiega una delle due legali del bagno, Stefania Frandi (l'altra è Cristina Pozzi). Infatti, riflette, «anche qualora arrivasse da Roma l’auspicata sospensione del provvedimento di decadenza, i tempi tecnici di apertura dello stabilimento si perfezionerebbero nella migliore delle ipotesi solo nel mese di agosto, così escludendo un orizzonte temporale idoneo a garantire anche solo la copertura delle spese». Per questo, si fa sapere, ecco «la sofferta decisione di rinunciare all’istanza cautelare e dedicare ogni residua energia alla fase di merito del processo appena iniziato al Tar Firenze, in cui verranno approfonditamente estrinsecate le buone ragioni del ricorrente». «Il concessionario tiene comunque a ribadire che il Comune non è più creditore di Bagno Marino e, confida, pertanto, nella riapertura di un dialogo con l’amministrazione per verificare la possibilità di un componimento bonario che potrebbe scongiurare un annoso scontro giudiziale, penalizzante sia per il predetto che per la collettività – chiosa –. Unica consolazione, l’affetto e la solidarietà dei tanti amici e clienti che hanno promosso iniziative chiedendo a gran voce all’amministrazione una scelta differente». —
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