Trema la poltrona di Benedetti Ma arriva la difesa di Mallegni
Il senatore di Forza Italia: «La giunta ha fatto un errore a costituirsi parte civile per un’assunzione peraltro mai avvenuta»
massa. Traballa la poltrona della presidenza del consiglio comunale di Massa su cui siede Stefano Benedetti. Bersaglio di dure contestazioni già all’indomani della sua elezione da parte delle opposizioni grilline – dalle accuse di parzialità e autoritarismo, a quelle di violazione dei regolamenti – Benedetti è rimasto saldamente al suo posto. Finora. E anche quando è finito tra gli indagati dell’inchiesta sullo scandalo della cooperativa sociale Serinper non è successo nulla: sembrava sorretto e ben difeso dalla maggioranza che ha sempre fatto quadrato attorno al “suo” presidente.
Ma da settimana qualcosa sta cambiando. Nella maggioranza del sindaco Francesco Persiani c’è gran fermento: consiglieri in fuga dalla Lega a Forza Italia (che è il partito di Benedetti), dissidi interni malcelati, voti “di fronda” in aula e nelle commissioni. poi l’udienza davanti al gip sul caso Serinper. Con il Comune che si costituisce parte civile contro gli indagati. E, dunque, anche contro Benedetti. Una svolta, un colpo all’inamovibilità del presidente del consiglio comunale. Una decisione (quella della costituzione di parte civile del municipio) che, non a caso, non suscita reazioni da parte della Lega ma viene contestata da Forza Italia. È il senatore berlusconiano Massimo Mallegni (sempre ben attento diatribe politiche apuane) a fare sentire la sua voce. «Non si può paragonare lo sfruttamento dei bambini a una telefonata per un’assunzione, peraltro mai avvenuta», dice il senatore versiliese riferendosi al filone dell’inchiesta che riguarda presunti maltrattamenti (il principale è quello sulla corruzione dei politici) e alla telefonata che ha messo nei guai Benedetti . «Sulla questione Serimper – ribadisce Mallegni – trovo incredibile equiparare gli indagati per lo sfruttamento dei bambini, con una telefonata per segnalare un’assunzione che alla fine non è mai avvenuta. La giunta massese ha sbagliato a costituirsi parte civile contro Benedetti, il Comune non ha subito alcun danno».
« Non voglio pensare a una ritorsionepolitica…», chiude Mallegni. Ma è chiaro che lo sospetta. —C.F.
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